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Una famiglia su due nel mirino di Equitalia

Una famiglia su due nel mirino di Equitalia

Sono decine di migliaia i cittadini del circondario inseguiti ogni anno dal Fisco Nel 2011 recuperati così trenta milioni tra tasse, multe e bollette non pagate

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EMPOLI. Decine di migliaia i cittadini dell’Empolese Valdelsa che vengono inseguiti da Equitalia che l’anno scorso ha recuperato trenta milioni di euro tra tasse, multe e bollette che non erano state pagate. In media ad ogni famiglia vengono notificate, come minimo, un paio di cartelle esattoriali all’anno.

I numeri. Da gennaio alla fine di marzo di quest’anno sono stati cinquemila gli avvisi di pagamentoi depositati nei vari Comuni. Secondo quanto risulta a Equitalia la percentuale degli avvisi di pagamento che non vengono recapitati è pari al 5% del globale. Di conseguenza sono circa centomila le cartelle emesse nel circondario. Va precisato che a molti contribuenti viene contestato più di un mancato pagamento ma secondo una stima attendibile fornita dagli addetti ai lavori il numero di cittadini a cui Equitalia invia un avviso è certamente nell’ordine di decine di migliaia: come dire una famiglia su due.

Riscossione. Nel 2010 Equitalia ha riscosso circa 32 milioni nel circondario e 161 milioni e 373mila nella provincia di Firenze. Stesse somme dovrebbero essere quelle del 2011 anche se, come spiega Equitalia, «le riscossioni del 2011 sono ancora in attesa di validazione da parte della Corte dei conti e comunque quelle di Firenze sono sostanzialmente in linea con quelle del 2010».

Rateizzazioni. Quelle concesse al 30 marzo 2012 sono circa 7.400 nel circondario per un carico dilazionato di quasi 70 milioni. In provincia di Firenze il numero dei protocolli delle rateizzazioni concesse è pari a 37.384 per un carico di 348.973.179 euro. Grazie a una serie di interventi normativi (decreto Salva Italia e decreto sulla semplificazione fiscale) e regolamentari (direttiva 7/2012 di Equitalia) si può accedere con più facilità alla rateizzazione delle cartelle. Quella delle rate è, infatti, una modalità di pagamento apprezzata dai contribuenti.

Novità. Il decreto Salva Italia ha prorogato i termini per beneficiare della rateizzazione: i contribuenti che dimostrino un peggioramento della loro situazione economica potranno richiedere la proroga della rateizzazione già concessa, per un periodo ulteriore e fino a settantadue mesi (sei anni), purché non sia intervenuta decadenza. Con la proroga della rateizzazione il contribuente può chiedere rate di importo variabile e crescente per ciascun anno.

Cambia la soglia. Con la direttiva numero 7 del 1° marzo 2012 Equitalia ha portato da 5 a 20 mila euro la soglia per ottenere la rateizzazione soltanto con una semplice richiesta motivata che attesti la propria situazione di temporanea difficoltà economica. Pertanto, non occorrono più documenti per dimostrare la situazione economico-finanziaria del contribuente che restano necessari solo se il debito supera la nuova soglia. L’indice alfa, parametro prima utilizzato per ottenere il rateizzo, servirà ora solo per determinare il numero massimo di rate che possono essere concesse. Si amplia così la platea delle aziende che possono beneficiare del pagamento dilazionato.

Non ipoteca. Il pagamento a rate sterilizza l’ipoteca. Equitalia non iscrive ipoteca alcontribuente che ha chiesto e ottenuto di pagare il debito a rate. La rata apre la strada poi alle gare d’appalto. Il contribuente che ha ottenuto la rateizzazione non è più considerato inadempiente e può partecipare alle gare d’appalto.

Mancato pagamento. Il mancato pagamento di una rata non implica la decadenza. Si decade dalla rateizzazione solo se non sono pagate due rate consecutive.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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