Sicurezza
L’apparecchio per i bimbi è low-cost grazie all’Asl
L’azienda sanitaria ha esteso le prestazioni previste dalla convenzione coi privati ecco come funziona l’accordo stipulato coi dentisti per far risparmiare i cittadini
EMPOLI. Un patto tra Asl e dentisti per far risparmiare i cittadini. La Regione Toscana ha già approvato la delibera con le linee direttive, che sarà pubblicata a giorni. Ma a Empoli l’operazione è partita da tempo. E anzi, complice la crisi, proprio in questa fase sta registrando un’accelerata, con l’Azienda sanitaria locale 11 che ha inserito tra le prestazioni erogabili dalle strutture accreditate anche l’apparecchio per i bambini, finora escluso dal listino low-cost: l’obiettivo è aiutare quelle famiglie che sono in difficoltà sul piano economico e che altrimenti non riuscirebbero a garantire il trattamento ortodontico ai loro figli.
Le prestazioni. Dall’otturazione alla ricostruzione del dente, dalla protesi alla riduzione del tartaro. Nel 2011 sono stati 9.033 i cittadini che si sono rivolti all’Asl per la prima visita: di questi, 4.942 sono stati dirottati nelle strutture private convenzionate, mentre i restanti 4.091 sono stati affidati alle strutture aziendali.
Come funziona. Per accedere al servizio odontoiatrico il cittadino può prenotare la prima visita odontoiatrica senza la prescrizione medica attraverso il call center (0571 7051), direttamente a uno sportello amministrativo aziendale o presso una delle tre strutture private accreditate. Di norma il percorso assistenziale, specificato nel piano di trattamento, viene assicurato interamente presso la struttura alla quale il cittadino accede per la visita odontoiatrica. Ma l’utente piò interrompere il trattamento in qualsiasi momento accedendo a un’altra struttura pubblica o privata convenzionata.
I livelli. Varietà di prestazioni e, soprattutto, prezzi chiari. La cifra da sborsare dipende dal “livello” di appartenenza (come spiegato nell’articolo a destra), che variano a seconda delle condizioni cliniche e del reddito. Ma il risparmio è assicurato.
L’Asl rilancia. Il progetto sperimentale è diventato un fiore all’occhiello. E ora che anche la Regione preme forte in questa direzione, l’Azienda empolese vuole crescere ancora: «Il nostro obiettivo – spiega la dottoressa Eloisa Lo Presti – è estendere ulteriormente la convenzione, coinvolgendo anche altri privati in grado di garantirci professionalità e qualità, come è accaduto finora con queste tre realtà: Andromeda di Empoli, Bio-Art di San Miniato Basso ed Eumedica di Certaldo».
Gli apparecchi. Rappresentano la new-entry del progetto. Le tariffe? «Al massimo 500 euro all’anno per un apparecchio mobile e 800 euro per quello fisso».
Altri progetti. Grazie anche all’alleggerimento dell’attività pubblica, l’Asl 11 ha potuto dirottare un po’ di risorse e di energie in altri progetti: «A cominciare – spiega Lo Presti – dalla collaborazione con le Rsa (residenze assistite per anziani) gestite direttamente dall’Asl o dalle strutture convenzionate: in questo modo possiamo garantire l’assistenza a cittadini che purtroppo in alcuni casi vengono “abbandonati” da questo punto di vista a causa delle difficoltà di spostamento». A questo tipo di attività c’è da aggiungere anche «il lavoro nell’ambulatorio dentistico dell’Ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo Fiorentino e – conclude la dottoressa Lo Presti – stiamo portando avanti anche un servizio rivolto ai soggetti con problemi di disabilità psichica non collaborativi».
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