Il Tirreno

Empoli

In trentamila vanno ai controlli contro i tumori

In trentamila vanno ai controlli contro i tumori

Adesioni in aumento agli screening organizzati dall’Asl 11 la partecipazione più alta è per il seno e per il colon retto

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Mammografia quasi l’80%, pap test 52% e colon retto quasi 58% . Queste sono le percentuali di adesione agli screening oncologici messi in campo dall’Asl 11.

«Il cancro della mammella, della cervice uterina e del colon retto, sono tre dei principali tumori che colpiscono la popolazione - spiega l’Asl 11 - la loro storia naturale, però, può essere modificata dai programmi di screening, che rappresentano, quindi, un vero e proprio investimento per la salute». L’obiettivo è individuare la malattia tumorale quando è all’inizio e non dà disturbi. «E’ scientificamente provato che per tutti i tumori la diagnosi precoce aumenta l’efficacia della cura - spiega l’Asl 11 - sottoporsi agli screening oncologici non comporta alcun rischio, anche se va detto che lo screening non garantisce una protezione assoluta: in ogni programma di screening c’è una minima percentuale di risultati falsi negativi (tumori già presenti non individuati) e risultati falsi positivi (l’esame può rilevare una lesione sospetta, che con un’analisi più approfondita risulta essere non preoccupante)». Inoltre, ci sono dei tumori che si sviluppano rapidamente nell’arco di poco tempo tra un test e l’altro (questo è particolarmente vero per i tumori al seno). Di recente è stato pubblicato, dall’Ispo (Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica ), il 12° rapporto annuale sui risultati e le attività dei programmi di screening della Toscana.

Nel 2010 nell’Asl 11 per il colon retto sono state invitati 25.260 uomini e donne nella fascia prevista 50 -70 anni e hanno risposto 14.116 persone, di questi 643 hanno avuto un test positivo ed inviati ad approfondimento (colonscopia), con i seguenti esiti: 21 cancri, 84 adenomi avanzati e 77 adenomi semplici.

Per la cervice sono state invitate 16.806 donne nella fascia prevista 25-64 anni , di cui rispondenti 8456, con il seguente esito: zero cancri, 229 lesione preneoplastiche sottoposte ad approfondimenti e a trattamenti. Per lo screening mammografico sono state invitate 12.236 donne nella fascia di età prevista 50-69 (compreso le 70enni), di cui rispondenti 8730, di queste 488 sono state richiamate per approfondimenti e 56 sono state operate al seno.

I dati del 2011 saranno disponibili a fine maggio 2012. Ma si può dire fin d’ora, spiega l’Asl 11 « che vi è un trend in miglioramento per lo screening mammografico e del colon retto sia nell’estensione che nell’adesione, mentre si registra un lieve calo nella adesioni al pap test».

Anche per il 2012 l’Asl 11 di Empoli promuove le attività di screening oncologici gratuiti per garantire il controllo del rischio tumore. Per lo screening alla mammella quest’anno saranno invitate15.052 donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni ( l’Asl 11 invita le donne fino al compimento dei 70 anni). L’esame clinico è la mammografia. La frequenza dell’esame è ogni due anni, l’obiettivo è la diagnosi precoce dei tumori alla mammella. Le donne riceveranno da parte dell’Asl 11 una lettera di invito con indicata sede, data e orario di effettuazione della mammografia e il numero di telefono 878002 a cui le donne potranno rivolgersi per chiarimenti o per comunicare il loro impedimento ad effettuare l’esame secondo le modalità ed i tempi indicati nella lettera-invito.

Per lo screening alla cervice sono 21.975 donne di età tra i 25 e 64 anni. L’esame clinico è il pap test, un esame semplice e non doloroso che si esegue prelevando con una spatola e uno spazzolino il materiale presente sul collo dell’utero, che viene strisciato su di un vetrino e, quindi, analizzato in laboratorio. La frequenza dell’esame è ogni tre anni.

Per lo screening al colon retto: 29.459 uomini e donne di età tra i 50 e i 70 anni. L’esame clinico è la ricerca del sangue occulto nelle feci. Il test consiste nella raccolta di un piccolo campione di feci da inserire in una provetta che viene, poi, analizzata in laboratorio. La frequenza del test è ogni due anni.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web