Sicurezza
Truffe a raffica durante le feste è allarme nell’Empolese Valdelsa
Falsi vigili al telefono, finti addetti dell'Enel e dell'Inps a domicilio, imbrogli bancari su internet Nel mirino soprattutto gli anziani soli in casa, ma non solo: ecco i consigli per non farsi ingannare
EMPOLI. C’è chi bussa alla porta di casa con la scusa di riscuotere presunte bollette non pagate o di aggiornare il contratto. O magari per chiedere contanti per saldare fantomatici debiti con l’Inps. E poi c’è chi telefona per vendere finti abbonamenti a una rivista della polizia municipale. A tutto questo si aggiungono le immancabili trappola via internet. Una raffica di truffe, alcune andate a segno, altre sventate stanno caratterizzando i giorni di Pasqua. Nel mirino gli anziani soli in casa, ma non solo. E intanto scatta l’allarme in tutto il circondario, con aziende ed enti che si affannano a mettere in guardia i cittadini a colpi di raccomandazioni.
Occhio a chi bussa. In questi giorni sono arrivate numerose segnalazioni di truffe perpetrate da sconosciuti che, camuffandosi per dipendenti Enel, bussano alle porte con la scusa di riscuotere presunte bollette non pagate o di aggiornare obbligatoriamente il contratto. Tra i soggetti a rischio in questo caso spesso gli anziani: «Enel comunica che i propri dipendenti sono in possesso di un tesserino plastificato con foto e dati di riconoscimento, al pari degli agenti specializzati di Enel Energia, i quali presentano a domicilio le nuove offerte commerciali. Ricordiamo anche che nessuna forma di riscossione viene effettuata al domicilio del cliente, essendo a tal fine abilitati esclusivamente i canali conosciuti: bollettino postale, banca o carta di credito e bancomat da utilizzare presso gli sportelli automatici, PuntoLis, pagamento online con carta di credito emessa in Italia dagli appositi circuiti, addebiti su conto corrente bancario o postale».
Pensionati nel mirino. Mai consegnare contanti a chi si spaccia per un intermediario dell’Inps. Purtroppo c’è chi è finito nella trappola dei truffatori e alla luce di questi episodi l’Istituto avverte i pensionati che eventuali conguagli risultanti a debito sulle prestazioni pensionistiche vengono preventivamente comunicati agli interessati e il recupero avviene esclusivamente sulle successive rate di pensione o attraverso bollettino postale inviato a casa del titolare, e mai attraverso pagamento in contanti da parte dei pensionati. «Chi riceve la visita a casa di falsi o disonesti intermediari che chiedono denaro da consegnare all’Inps per saldare presunti debiti, con la minaccia del blocco della pensione, è invitato a rivolgersi immediatamente a polizia e carabinieri».
Squilla il telefono. «Pronto? Buongiorno, vorrei proporle l’abbonamento alla rivista della polizia municipale». In tanti nell’Empolese Valdelsa hanno ricevuto telefonate di questo tipo negli ultimi giorni. In particolare a Fucecchio, dove alcuni cittadini hanno segnalato il tentativo di truffa al Comune: a tal proposito il comandante dei vigili Roberto Dini precisa «che non è stata realizzata alcuna rivista» e invita tutti i cittadini a stare attenti a tali proposte non autorizzate.
Sul web. Il fenomeno del phishing non si ferma neanche a Pasqua. Proprio in queste ore nella casella di posta elettronica di decine di utenti è arrivata l’ultima versione della mail truffa, che utilizza in questo caso il marchio Unicredit per cercare di estorcere dati (e denaro) ai navigatori distratti. «Gentile signor Rossi – si legge nel testo – il tuo conto presenta un’anomalia sulla sua utenza di banca via internet. La invitiamo a cliccare il link al fine di riattivare la normale funzionalità». Cliccando si accede a un sito internet che è molto simile a quello originale di Unicredit: le differenze sono veramente impercettibili. Compare una schermata con la richiesta di un codice e di un pin: a quel punto il truffatore può prosciugare il conto. Unicredit ricorda che non richiede «mai via mail di fornire dati e informazioni relativi alla carta di credito o ai codici identificativi che consentono l’accesso al servizio di banca multicanale. È fondamentale non dare seguito alla mail ricevuta evitando quindi di cliccare sul link in essa contenuto e provvedendo altresì a cancellarla immediatamente».
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