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Empoli

Il vicario del vescovo: accuse infondate

Il vicario del vescovo: accuse infondate

Anche il parroco che per un anno lavorò a fianco del sacerdote indagato smentisce tutto

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EMPOLI. Un fulmine a ciel sereno. In parrocchia nessuno riesce a credere a questa inchiesta. Mai, in passato, erano emerse ombre sulla figura di don Daniele. Primo tra tutti a dire di «esser caduto dalle nuvole» don Guido Engels che per due anni è stato parroco alla Madonnina del Grappa e ha lavorato con don Daniele Rialti. «Sono stato destinato lì dopo don Corso Guicciardini - racconta don Guido proposto della Collegiata e vicario del vescovo - e per due anni sono stato a contatto con don Daniele. Con lui ho lavorato bene in un clima di cordialità. Non credo che ci siano lettere di fedeli con accuse rivolte a don Rialti anche perché dovrebbero essere passate da me in quanto vicario del vescovo». «Ritengo si tratti di una montatura - va avanti - di un gruppo di persone che mira a screditare la chiesa».

Anche don Paolo Cioni che venne nominato parroco dopo don Engels respinge la versione data da Panorama sulle accuse che lui stesso avrebbe mosso contro don Rialti. «Smentisco nella maniera più assoluta una simile ricostruzione - spiega don Paolo Cioni, di origini empolesi, che nel 2009 venne destinato poi alla parrocchia di S. Niccolò a Calenzano - non ho mai mosso accuse contro un sacerdote. E con don Daniele ho lavorato bene se pur per solo un anno. Infatti sono stato destinato a fine 2009 a un incarico più importante. Altrimenti sarei ancora lì a prestare il mio servizio».

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