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Don Rialti: «È una montatura»

«Tutto frutto di una montatura». Il viceparroco Daniele Rialti, il giorno dopo la notizia dell’inchiesta, è sicuro di trovarsi al centro di un grande frainteso. «Sono tutte calunnie - spiega - non...

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«Tutto frutto di una montatura». Il viceparroco Daniele Rialti, il giorno dopo la notizia dell’inchiesta, è sicuro di trovarsi al centro di un grande frainteso. «Sono tutte calunnie - spiega - non sono mai stato sentito dalla polizia e sono una persona pulita. Non ho mai avuto problemi del genere». Il motivo delle calunnie? : «Me le spiego con la cattiveria di qualcuno».

Don Daniele è stato trasferito da Empoli a Scandicci tre anni fa quando venne sostituito contemporaneamente anche il parroco don Paolo Cioni. Oltre che ricoprire l’incarico di cappellano, don Daniele, di origine fiorentina, è giudice del tribunale ecclesiastico diocesano e appartiene all’Opera della Madonnina del Grappa fondata nel 1923 da don Giulio Facibeni a Firenze per aiutare i giovani in difficoltà.

Al momento al vertice di questa istituzione ecclesiastica c’è don Corso Guicciardini che è stato parroco per un lungo periodo anche a San Giovanni Evangelista.

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