Attenzione
Villa di Canonica e cinema Boccaccio: due cantieri infiniti
Aperti da più di dieci anni, non si sa quando termineranno: la storia e il punto sui lavori più tormentati di Certaldo
CERTALDO. Due cantieri aperti da più di 10 anni e che sembrano non trovare la parola fine. Sono i casi del Cinema Teatro Boccaccio, chiuso dal 2000 e in ristrutturazione dal 2003, e la Villa di Canonica, dove negli anni 90 si richiese con urgenza un intervento di sicurezza per evitare un possibile crollo, e ora oggetto di interventi da parte della Spe, Scuola Professionale Edile di Firenze, che ha firmato una convenzione con il Comune di Certaldo nel 2006.
Ritardi e incertezze. Se ci sono ancora incertezze su quando potrà essere inaugurato il cinema Boccaccio, per la Villa di Canonica si sa solo che il cantiere ripartirà a metà aprile, ma senza chiare indicazioni né sulla destinazione finale dell’immobile né sulla tempistica dei lavori. La Villa di Canonica, della quale si dibatte dal 1999, ha un progetto in itinere, cioè soggetto a cambiamenti in corso d’opera. Nei mesi scorsi il vicesindaco Francesco Betti parlò della possibile realizzazione di una foresteria all’interno della Villa. Ma poi non se ne è più parlato. Anche per il cinema teatro Boccaccio la fine dei lavori è difficile da prevedere: una perizia supplettiva ha concesso altri sei mesi all’azienda per terminare i lavori – spiega una nota dell’amministrazione comunale di Certaldo - ma la macchina degli arredi con relativo bando di gestione verrà messa in moto più avanti, quando si avranno certezze sulla chiusura dei lavori stessi.
Villa di Canonica. Il cantiere vede impegnati i laureandi della scuola professionale edile di Firenze, che si cimentano in opere e interventi sulla Villa. Nella convenzione del Comune che è stata rinnovata nell’agosto 2011, si aggiunge come partner, oltre all’Asev, la Bzb (scuola edile di Dusseldorf). Il progetto definitivo, almeno in termini di costi, è stato quantificato tra il 2007 e il 2008, in 4 milioni di euro. L’11 aprile i lavori ripartiranno con 12 allievi, con qualifica di operatore edile. La notizia viene riportata dall’Asev sul proprio sito internet, dopo quasi 2 anni di stop.
Una storia che dura da 13 anni.La storia del cantiere della Villa viene almeno dal 1999, quando fu trovata una sorta di accordo temporaneo a livello istituzionale e politico, con l’intervento della Scuola Professional Edile di Firenze che perdura tutt’oggi, in base al quale muratori-studenti avrebbero dovuto mettere in sicurezza una parte dell’edificio. Nel 2002 l’area stava per essere venduta ma problemi burocratici relativi al piano regolatore rallentarono l’operazione, fino a farla saltare. Si arrivò così ad ottobre 2002, quando si decise di istituire una commissione speciale per studiare la destinazione della struttura. Nel gennaio 2003 la relazione fu consegnata. Quattro le ipotesi: struttura ricettiva, casa di riposo per anziani, struttura di servizi alle imprese e sede universitaria con ostello. Per ora nessuna di queste soluzioni è stata individuata come definitiva. I lavori di restauro riguarderanno anche gli annessi alla Fattoria ottocentesca, diventata di proprietà comunale con una donazione nel 1962.
Cinema Boccaccio. I lavori dovevano terminare a dicembre 2011, quando la ditta incaricata dei lavori, la Ribitat, ha chiesto una proroga di sei mesi per ultimare i lavori. In attesa del bilancio 2012, c’è incertezza sui 700mila euro che servono per collocare gli arredi e il relativo bando per la gestione della struttura. Il cinema appartiene al Comune dal 2001, nel maggio 2002 furono realizzati lavori di ristrutturazione urgenti per scongiurare crolli, nel 2003 fu messo a gara l’intervento di ristrutturazione per recuperare il cinema. Ma nel febbraio 2004 la giunta Campinoti chiese la revisione del progetto per adeguarlo a standard più moderni: due sale al posto di una, palco più grande, camerini, bar e giardino. Tra contratti rescissi, nuovi appalti e penali, i lavori ripartirono nel 2006, ma nel 2009 nuovo stop con altra rescissione per problemi con la ditta edile. Fu effettuata una nuova assegnazione nel 2010 alla Riabitat che nell’agosto 2011, a seguito di comunicazioni di ritardi nei pagamenti dei lavori da parte del Comune, minacciò di abbandonare il cantiere. La questione poi rientrò ma occorrerà aspettare giugno per sapere se e quando i lavori potranno finire.
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