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Cerreto vara il bilancio l’Imu prima casa allo 0,4%

Cerreto vara il bilancio l’Imu prima casa allo 0,4%

Via libera del consiglio comunale alle scelte della giunta del sindaco Tempesti Confermati gli impegni di spesa per i servizi sociali, la scuola e la cultura

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CERRETO GUIDI. Imu sulla prima casa al 4 per mille, che sale al 9 per mille sugli immobili sfitti, ridotta all’8,2 per quelli strumentali all’attività produttiva e per quelli regolarmente affittati. Questi i punti cardine della manovra finanziaria varata dall’amministrazione di Cerreto, la prima tra le undici del circondario ad avere già deciso le aliquote della nuova imposta municipale unica.

Il consiglio comunale ha approvato l’altra sera il bilancio di previsione per il 2012.

Non è facile, come spiega in una nota l’amministrazione Tempesti, far quadrare i conti in un periodo di grande crisi economica e dopo che è stato chiesto a livello nazionale alle famiglie un contributo importante al risanamento del debito pubblico dello Stato. In questa cornice si è mossa l’Amministrazione per portare all’attenzione del Consiglio Comunale una proposta che , da una parte si facesse carico del fabbisogno derivante dai tagli consistenti che anche quest’anno si sono abbattuti sui capitoli delle entrate in applicazione delle manovre del precedente governo, dall’altra stabilisse priorità rispetto ai capitoli di spesa, lavorando per rendere ancora più efficiente la macchina comunale e tagliando, non senza qualche rammarico, una parte delle spese correnti, non giudicate prioritarie.

Sulla linea tracciata nella discussione che si è aperta nel Circondario, il Comune ha confermato come irrinunciabile il sostegno ai servizi sociali e alla persona (da quelli dedicati alla prima infanzia all’assistenza per chi non è in condizione di nutosufficienza), il sostegno alla famiglia con i servizi per l’adolescenza e gli impegni sui servizi scolastici e della pubblica istruzione valorizzando gli investimenti in cultura. Contemporaneamente è stata confermata la volontà di mantenere tutte le entrate degli oneri di urbanizzazione al finanziamento degli investimenti rispettando, nel complesso della spesa, il patto di stabilità.

Le nuove aliquote Imu sono state applicate rispettando il principio condiviso a livello di Circondario di non superare il precedente gettito Ici della prima abitazione, cosa che lo 0,4% garantisce ampiamente.

L’aliquota sugli immobili rurali è stata fissata allo 0,2% come previsto dalla legge istitutiva della nuova imposta. Inoltre per i cittadini che vogliono avere maggiore certezza nel calcolo dell’imposta, verrà offerto un servizio per il calcolo Imu che darà la garanzia della esattezza del successivo versamento. Nel versamento inoltre sarà introdotta la suddivisione di quanto dovuto al Comune e di quanto spettante allo Stato.

I criteri e le scelte che hanno generato questo bilancio sono stati oggetto della discussione che si è tenuta tra la giunta e i rappresentanti delle categorie economiche e sindacali La manovra del Comune è stata apprezzata soprattutto dai rappresentati di Cgil, Spi-Cgil e Cisl.

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