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Empoli

L’acqua dei bagni riusata tre volte

L’acqua dei bagni riusata tre volte

Prima per lavarsi, poi per le toilette e, dopo la depurazione, nel campo da golf

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MONTAIONE. La contestazione più frequenta mossa di fronte al grande intervento progettato dalla Tui, e che soprattutto in passato ha dato spazio a preoccupazioni da parte di ambientalisti e comitati, è quella legata all’impatto sull’ambiente e rispetto alle risorse necessarie per il grande resort una volta che sarà completato.

L’amministratore delegato della Tenuta si sente però abbastanza inattaccabile da questo punto di vista. «Noi siamo autosufficienti al 100% per quanto riguarda l’acqua - dice Martin Schluter - non abbiamo il collegamento con l’acquedotto. Abbiamo pozzi e il lago. Più riutilizziamo l’acqua tre volte».

E spiega il processo del riciclo: «Quella che viene usata per fare la doccia o per il lavabo sarà reimpiegata per le toilette. Viene poi inviata a un depuratore e ancora di nuovo sfruttata per irrigare il campo da golf».

Anche per l’impianto a 27 buche, sotto Castelfalfi in via di ampliamento per arrivare a 36 buche, «l’acqua viene utilizzata due volte perché una volta scesa a valle ci sono le stazioni di pompaggio che la rimettono in parte in circolo per una seconda volta».

«Se in media in Italia un utente medio consuma 220 litri al giorno noi siamo sotto i cento al giorno - spiega Schluter - e quindi mi sento di dire che anche in periodi di siccità noi avremo comunque meno difficoltà».

Per quanto riguarda l’energia «siamo autosufficienti al 60% - va avanti l’amministratore delegato - dato che abbiamo 400 ettari di bosco abbiamo previsto la realizzazione di un cogeneratore alimentato a biomasse che tra l’altro produrrà anche un megawatt di energia».

Il Toscana resort Castelfalfi prevede anche 80mila metri quadrati di nuova superficie che saranno distribuiti tra due alberghi, tre villaggi con 137 appartamenti (Starnino con 38 unità, San Pietro con 65 unità, La Collina con 34), realizzati sulle colline fuori dalla frazione, e undici ville, sempre nei dintorni . Da qui c’è grande attenzione anche sul tipo di architettura che verrà realizzata. «Abbiamo architetti italiani, di Firenze e Pisa, e dalla Germania - spiega Schluter - lo stile proposto non sarà moderno, né che riproduce il vecchio. Gli edifici saranno realizzati con materiali locali con forme moderne perché non possiamo mettere sul mercato un’abitazione con finestre piccole. Soprattutto chi viene dal Nord cerca la luce e il sole».

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