La protesta
È boom di autoriduzioni della bolletta dell’acqua
Centinaia di cittadini si sono rivolti agli sportelli attivati nel circondario Sabato a Empoli un consiglio comunale aperto. Il comitato: «Ci faremo sentire»
EMPOLI. Nel circondario e nel Valdarno è scoppiata la rivolta dell’acqua. In centinaia si sono già tagliati la bolletta (del 18,18%) aderendo alla campagna lanciata dal Comitato dell’Empolese Valdelsa per mettere in pratica l’esito del referendum del giugno scorso, quando 27 milioni di italiani, compresi 120mila cittadini del circondario sancirono che doveva essere tolta dalle bollette la quota relativa alla remunerazione del capitale investito dagli enti gestori del servizio idrico. Ma la volontà popolare, almeno per ora, è stata tradita. Sabato mattina si terrà una seduta straordinaria del consiglio comunale di Empoli dedicata all’argomento, ma intanto il Comitato esulta: «Siamo già a quota 300 autoriduzioni fatte ai nostri sportelli – sottolinea il portavoce Colin Du Liege – senza considerare tutti coloro che hanno agito autonomamente». Sul consiglio: «Non ci permetteranno di parlare, ma faremo leggere un nostro comunicato».
Obbedienza civile. Il Comitato invita semplicemente ad obbedire alla legge: il 20 luglio 2011 il presidente della Repubblica Napolitano ha firmato il decreto che ratificava il referendum. «La consultazione – ribadisce Du Liege – ha sancito che l’acqua non può essere privatizzata e che è illegittima la quota del 7% investito del capitale investito dai gestori. Ma tutto questo è rimasto sulla carta». Non solo: «L’assemblea dei 57 sindaci (tra cui gli gli 11 dell’Empolese Valdelsa, ndr) dell’ex Ato 2 ha votato per mantenere la quota del 7 per cento, mentre nel dicembre scorso con un nuovo voto ha esteso la concessione per altri cinque anni, fino al 2026, ad Acque Spa la gestione del servizio idrico». Il Forum toscano dei comitati per l’acqua pubblica ha presentato ricorso al Tar contro questa delibera. In attesa del pronunciamento, la battaglia va avanti.
L’iniziativa. «Noi abbiamo aperto cinque sportelli nel circondario dove i cittadini possono avere informazioni e compilare la documentazione per la procedura di autoriduzione. Puntiamo esclusivamente sul passaparola e gli sportelli non sono aperti tutti i giorni. Ma nonostante questo sono già trecento le pratiche avviate: la gente è arrabbiata, perché si sente tradita».
Il consiglio. Sabato alle 9 intanto, al Cenacolo degli Agostiniani in via dei Neri si terrà una seduta straordinaria aperta alla cittadinanza del consiglio comunale di Empoli sul tema “Acqua bene comune: il ruolo degli enti locali”, nel quale sarà data voce alle varie parti in causa. In scaletta gli interventi di Luciano Baggiani (presidente dell’Associazione nazionale Autorità di ambito), Marco Bersani ( Attac Italia, forum nazionale dei movimenti per l’acqua), Antonio Marrucci (presidente Ato 2), Sara De Lieto (docente di diritto pubblico e collaboratrice dell’assessorato ai beni comuni di Napoli) e Alfredo De Girolamo (presidente Confservizi Cispel Toscana). «Ma a noi del comitato di zona – sottolinea Du Liege – non ci sarà consentito di intervenire. Proveremo a leggere un comunicato, altrimenti lo affideremo a uno dei consiglieri. E comunque faremo volantinaggio per promuovere l’autoriduzione. Però avrebbero dovuto coinvolgersi». Ma il presidente del consiglio comunale, Sandro Piccini, puntualizza: «Quando si parla di consiglio comunale aperto, significa che sono previsti anche interventi di personalità extra-consiglio. Sarebbe impossibile gestire una seduta aperta agli interventi di tutti. E comunque mi sembra che tutte le parti in causa saranno rappresentate da coloro che interverranno».
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