Il Tirreno

Empoli

Migliaia di precari in coda per l’assegno di disoccupazione

di Marco Pagli
Migliaia di precari in coda per l’assegno di disoccupazione

Scade sabato il termine per presentare la domanda esclusi anche da questo sussidio i co.co.co e i co.co.pro

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. C’è tempo ancora pochi giorni per presentare la domanda. Sabato, infatti, scadono i termini per la richiesta dell’indennità di disoccupazione a requisiti ridotti. I destinatari dell’assegno sono tutti quei precari che non hanno diritto alla disoccupazione ordinaria. Le tipologie di lavoratori precari che possono accedere all’indennità sono molte, anche se non tutte: dai contratti a termine agli stagionali, dai lavoratori a domicilio agli interinali, fino agli insegnanti non di ruolo.

I requisiti. Per tutti questi basta poter dimostrare due requisiti fondamentali. Il primo è di poter contare su almeno 78 giornate lavorative nel corso del 2011 (comprese le giornate indennizzate a titolo di malattia e maternità ed escluse le assenze imputabili al lavoratore come scioperi e congedi non retribuiti) e il secondo è di avere un’anzianità di iscrizione all’Inps (con almeno una settimana di contribuzione) nel periodo antecedente il 1º gennaio 2010.

L’assegno. La cifra si aggira attorno ai mille euro (fino ad 850 euro, elevabili a 1.031 nel caso di una retribuzione mensile che supera i 1.800 euro) e andrebbe a colmare in parte le magre retribuzioni dei dipendenti a tempo determinato.

Migliaia di precari. Un vero e proprio esercito che conta su migliaia e migliaia di persone anche nell’Empolese Valdelsa. Per rendersene conto basta dare un’occhiata ai dati forniti dai centri per l’impiego del circondario. Nei primi tre trimestri del 2011 (secondo l’ultimo aggiornamento dell’osservatorio del mercato del lavoro Empolese Valdelsa) oltre due terzi degli avviamenti sono avvenuti con contratti precari: 14.500 dei quasi 22mila, contro i nemmeno 4.500 che invece sono stati stipulati a tempo indeterminato. Ai primi, inoltre, vanno aggiunti gli oltre mille contratti di apprendistato, i 1.200 a progetto e i 600 tirocini, che non hanno diritto alla disoccupazione a requisiti ridotti.

Gli esclusi. Dalle misure di sostegno al reddito, infatti, rimangono sempre esclusi tutti quei lavoratori che subiscono i colpi peggiori della precarietà, gli atipici come co.co.co e co.co.pro, figure sempre più numerose e meno tutelate.

Il calcolo dell’indennità. L’assegno viene erogato in base alle giornate effettivamente lavorate nell’anno solare precedente, fino ad un massimo di 180, e la somma di quelle retribuite e quelle di assunzione non può superare le 360. L’indennità è pari al trentacinque per cento della retribuzione di riferimento per i primi 120 giorni e al quaranta per cento per quelli successivi. Per calcolare la propria posizione basta dividere l’importo complessivo delle retribuzioni percepite nell’anno di riferimento per il numero delle giornate effettivamente lavorate. Inoltre, c’è da precisare per il periodo indennizzato spettanno anche gli assegni al nucleo familiare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web