Il Tirreno

Empoli

Un Gino Paoli inedito alla Perla sarà in versione jazz

di Lucia Aterini
Un Gino Paoli inedito alla Perla sarà in versione jazz

Il cantautore genovese si presenterà con un quintetto tra questi Roberto Gatto (batteria) e Danilo Rea (pianoforte)

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EMPOLI. Un ritorno al suo primo grande amore. Così Gino Paoli inquadra il concerto che si terrà domani al cinema “La Perla” dal titolo “Un incontro in jazz”. Il cantautore genovese, nonostante i suoi 50 anni di carriera, si presenta in una chiave nuova e con una formazione di cinque musicisti di profilo internazionale: Flavio Boltro (tromba), Danilo Rea (pianoforte), Rosario Bonaccorso (contrabbasso)e Roberto Gatto (batteria).

Perché il jazz. «Io sono nato con il jazz - racconta Gino Paoli poco prima del concerto di domani - quando è finita la guerra io avevo dodici anni. Di fronte a casa mia, a Genova Pegli, c’erano i carrarmati americani e io sono cresciuto con il mito di questa musica. Nel pacchetto della Liberazione c’era anche il jazz. E per me è stato un amore a prima vista». Un genere, quello importato nel dopoguerra, che nel cantautore si è innestato con l’amore per la lirica, in particolare per Verdi e Puccini, che si respirava a casa sua.

«Mio padre - va avanti Gino Paoli - cantava da tenore e mi ricordo ancora le serate nel condominio in cui abitavamo: al terzo piano del nostro palazzo ci abitava una famiglia con due figlie: una cantava da soprano e l’altra l’accompagnava al pianoforte. Ecco come sono cresciuto».

Un incontro per caso. L’incontro con i componenti del quintetto che si esibirà domani sera è nato per caso. «Enrico Rava - racconta ancora Paoli - doveva fare una serata con un cantante e la scelta cadde su di me che accettai con entusiasmo data questa mia passione. Da qui siamo andati avanti perché abbiamo avuto successo e abbiamo ricevuto molte richieste».

Il gruppo si è consolidato pur con delle variazione tra gli artisti che lo compongono ( Enrico Rava non ha potuto continuare ed è stato sostituito con Flavio Boltro) e un anno fa è uscito anche un album dal titolo “Auditorium recording studio”(prodotto da Aldo Mercurio per la Me & Gi snc e Parco della musica records)che è stato registrato durante tre concerti all’auditorium Parco della musica di Roma.

Domani sera il quintetto proporrà una serie di brani: sia classici, da “Smile” a “Eu sei que vou te amar”, “E mi innamorerai”, “Cantigo en la distancia”, che inediti “Canzone di Laigueglia, Canzone di istruzione”, “Canzone piccola”, “Canzone di una mano”, “Canzone interrogativa”.

Alla fine Gino Paoli proporrà qualche suo successo come “La gatta”, “Senza fine”, “Il cielo in una stanza”, “Sapore di sale”, “Che cosa c’è”. Ma avverte: «Il jazz è una cosa strana - spiega - non si sa se un concerto sarà uguale a quell’altro».

Altri progetti. Il jazz non è il solo progetto musicale a cui sta lavorando Paoli che, a quasi 80 anni, ha voglia di fare tutto fuorché quella di fermarsi. Sta lavorando sulle canzoni napoletane. «Ho fatto un concerto al San Carlo di Napoli di recente - racconta - e sui brani presentati realizzeremo un disco».

Non solo, questo non è il solo lavoro che sta impegnando il cantautore, tra l’altro di origini piombinesi. «Ho sempre pensato che le più belle canzoni sianoquelle di Giacomo Puccini. E non ho usato la parola canzone a caso. Per questo vorrei realizzare una decina di pezzi del celebre compositore cercando di dare a questi il vestito della canzone. Credo che i temi di Puccini avrebbero un potere emozionale importante e vorrei cercare di portare in porto questo progetto».

Anche se il cantautore non nasconde di essere un po’ intimorito di fronte al maestro di Torre del lago e confessa «Ho un rispetto assoluto per l’autore e non è facile renderlo in una chiave più leggera come io vorrei fare»

Il dolore. L’ultima domanda prima di solcare il palco empolese riguarda l’amico Lucio Dalla che , come lui stesso racconta, «costrinsi a cantare». Ma riguardo a questa perdita Paoli pronuncia solo poche parole. «Ho ancora tanto dolore addosso - dice - e non mi sento di parlare di Lucio in questo momento».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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