Sicurezza
«Perdeva tanto sangue e cercava un rifugio»
I testimoni che hanno soccorso la vittima: «Voleva tornare nel laboratorio ma non ce la faceva»
EMPOLI. «Quando ho visto quell’uomo ferito sono scesa in strada per aiutarlo. Ho cercato di medicarlo come potevo, ma perdeva molto sangue dalla testa».
La lite è sfociata in aggressione sotto gli occhi di molti testimoni, soprattutto residenti in via Machiavelli, attirati alle finestre dalle urla. Che ieri mattina hanno lasciato il posto ai commenti increduli, al ricordo di quelle scene a cui nessuno a Spicchio avrebbe mai immaginato di assistere e che poteva avere un epilogo tragico. I vicini sono ancora sotto choc. «Abbiamo sentito delle grida e ci siamo affacciati. Saranno state le 22.30 circa».
Hanno visto Rocco Di Martile inseguire il cinese e poi sferrargli un colpo alla testa con un’ascia: «È successo là» raccontano i vicini indicando la macchia di sangue rimasta sull’asfalto ad alcune decine di metri dalla palazzina al numero civico 69/a.
Ma quella non è l’unica traccia lasciata dal quarantunenne ferito nel disperato tentativo di mettersi in salvo: «Ci sono schizzi ovunque perché lui cercava di tornare verso il laboratorio per mettersi al sicuro, ma non ce la faceva per via del colpo subito. Così lo abbiamo aiutato, per quello che potevamo fare, cercando anche di tranquillizzarlo in attesa dell’arrivo dell’ambulanza». (f.t.)
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