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IL 23 GIUGNO

Museo e alta tecnologia riapre la casa di Anchiano

Museo e alta tecnologia riapre la casa di Anchiano

VINCI. Ormai ci siamo. Mancano 90 giorni alla riapertura della casa del Genio, ad Anchiano. I lavori procedono speditamente e l’amministrazione comunale ha ufficializzato la data del taglio del...

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VINCI. Ormai ci siamo. Mancano 90 giorni alla riapertura della casa del Genio, ad Anchiano. I lavori procedono speditamente e l’amministrazione comunale ha ufficializzato la data del taglio del nastro: 23 giugno.

Attacco a tre punte. «Ce l'abbiamo messa tutta per realizzare un allestimento museale allo stesso tempo suggestivo, spettacolare e scientificamente attendibile» spiega il sindaco Dario Parrini. «Avremo, a cose fatte, una sorta di assetto “a tre punte”: il Museo nel Castello dei Conti Guidi dedicato a Leonardo ingegnere (140 mila visitatori l'anno); la Biblioteca dedicata alle ricerche scientifiche e alla raccolta di documenti sulla sua opera e la sua vita; la Casa Natale principalmente rivolta a illustrare il fascino e la straordinaria portata tecnica della sua opera pittorica».

Pittura. «Punteremo sull'alta tecnologia digitale per divulgare l'opera pittorica di Leonardo, dall'Ultima Cena al San Girolamo, alla Vergine delle Rocce, alla Dama con l'Ermellino, fino ad arrivare, ovviamente, alla Gioconda. È un sogno che sta per realizzarsi».

La Battaglia. Nel nuovo allestimento museale della Casa Natale di Leonardo ad Anchiano sarà protagonista anche l'enigma della Battaglia di Anghiari, in questi giorni al centro delle cronache dopo la presentazione dei risultati delle ricerche svolte nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze. Il direttore del Museo Leonardiano Romano Nanni sta curando la raccolta di testi e fonti riguardanti la Battaglia di Anghiari al fine di fornire a chi si recherà nella Casa Natale immagini esplicative e informazioni accurate sulla tecnica adottata da Leonardo per realizzare il celeberrimo dipinto murale e su tutte le ipotesi che su di esso si sono susseguite nel corso degli anni.

Gli interventi. L’importo complessivo dei lavori, che dovevano concludersi a fine 2011 ma che poi sono slittati a causa di alcuni imprevisti. è di circa 800mila euro, 480mila dei quali finanziati dal Comune di Vinci e 320mila euro dalla Regione. Saranno riqualificate completamente anche tutte le aree esterne con la creazione di un percorso panoramico, fruibile anche dai portatori di handicap, che si snoderà attorno ai due edifici permettendo di godere di una veduta inedita e panoramica sul borgo di Vinci. Conto alla rovescia. «Si è trattato – spiega Parrini –di un investimento in cultura che ha comportato uno sforzo finanziario enorme e che per dimensioni è il maggiore compiuto su questa struttura dopo quello dei primi anni Cinquanta. Anche se al taglio del nastro mancano ancora tre mesi, voglio dire fin d'ora grazie a tutti quelli che ci hanno creduto e a tutti quelli che, in vario modo, hanno fornito il loro sostegno».

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