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Confesercenti trema per i bilanci comunali «Sarà una via Crucis»

Confesercenti trema per i bilanci comunali «Sarà una via Crucis»

Nigi: «Meno tasse, più incentivi. Ecco le nostre proposte» Oggi a Cerreto il via agli incontri tra sindaci e categorie

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CERRETO GUIDI. Inizia oggi, con la prima convocazione da parte dell’amministrazione comunale di Cerreto Guidi con in testa il sindaco Carlo Tempesti, il confronto, a tutto campo, tra categorie economiche ed amministrazioni comunali in merito alla prossima approvazione dei bilanci preventivi. Per il presidente della Confesercenti dell’Empolese Valdelsa, Enzo Nigi, «si tratterà di una vera e propria "via Crucis", dato che, in una situazione di già pesante situazione di difficoltà economica si chiedono ulteriori sacrifici a famiglie ed imprese. Data la situazione, la nostra organizzazione si presenterà al confronto con le amministrazioni comunali portando avanti alcune proposte che, se accolte integralmente, potrebbero comunque mitigare l'impatto sulle piccole imprese del commercio e del turismo».

Imu. «Per le nostre attività – continua Nigi – quest'anno, la vera mina vagante è costituita dall'Imu; come avevamo già fatto notare con una lettera indirizzata, nelle scorse settimane, ai sindaci del territorio, l'assenza di agevolazioni, combinata con la rivalutazione del valore catastale su cui viene applicata l'aliquota, rischia di concretizzarsi, in assenza di interventi correttivi, in una vera e propria stangata per le nostre attività, con aumenti che possono toccare l'80% o addirittura il 100% in più a seconda dell'aliquota applicata».

La proposta. «Colpire la rendita, non l'attività: prevedere esenzioni per i fondi di proprietà diretta degli imprenditori commerciali. Lotta ai fondi sfitti: favorire gli investimenti commerciali (soprattutto nei centri storici), attraverso un aggravio Imu da applicarsi sui fondi non locati». E ancora: «Salvare i negozi primari di vicinato, prevedendo specifiche esenzioni per le attività alimentari che forniscono beni essenziali alla vita quotidiana delle persone (pane, latte, prodotti alimentari, ecc). Applicare aliquote base o comunque il più basse possibili per piccole imprese del commercio, turismo, servizi».

Tassa di soggiorno. Confesercenti chiederà la destinazione della totalità importi all'accoglienza e alla promozione turistica e del territorio (come d'altronde già previsto nel regolamento di Circondario), senza infingimenti e comunque non destinando tali risorse a copertura di quei costi che, seppure di analoga finalità, erano già previsti nei bilanci 2011.

Rifiuti. «Chiederemo – spiega Nigi – il recepimento dell’accordo sottoscritto nelle scorse settimane con Circondario e Publiambiente ed avente per oggetto l’abbattimento parte fissa della tariffa per categorie merceologiche bar, pasticcerie, ristoranti, vendita di fiori e piante».

No tax area. Con l'obbiettivo di valorizzare e rilanciare i centri storici del territorio, Confesercenti propone l’esenzione totale tributi comunali primi tre anni attività per nuove aperture attività commercio e somministrazione alimenti.

Incentivi. «Si prevedano infine – conclude il presidente di Confesercenti Nigi – risorse da mettere a bando per incentivare il rifacimento di vetrine, bandoni, insegne e, nelle aree pedonali, alla progettazione di nuovi dehors».

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