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Firenze, spara al fratello con la balestra "Volevo che i giornali ne parlassero"

Firenze, spara al fratello con la balestra "Volevo che i giornali ne parlassero"

Alla base del gesto di Gabriele Reali ci sarebbero rancori legati al patrimonio familiare. Il ferito ricoverato in ospedale

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Ha seguito con lo scooter il fratello mentre percorreva viale Volta a Firenze. A un semaforo lo ha avvicinato e tra i due è scattata una discussione. Poi ha estratto una balestra e gli ha sparato una freccia ferendolo lateralmente a una spalla. Il fatto è successo questa mattina, nella zona di Campo di Marte. I protagonisti sono due fratelli originari dell'Elba e proprietari, tra l'altro, di un campeggio a Marcialla (Certaldo) e di un'agenzia di assicuraziani a Firenze.

Gabriele Reali, 46 anni, è stato arrestato quando è stato visto dalle pattuglie di carabinieri e polizia mentre andava a costituirsi in caserma: è accusato di tentato omicidio. «Non volevo ucciderlo, ma solo ferirlo - avrebbe detto a carabinieri e polizia l'arrestato - volevo creare un caso di cui potessero parlare i giornali». 

Il fratello, Michele Reali, 51 anni, è stato soccorso dai passanti ed è stato trasportato all'ospedale di Careggi. La freccia è stata trovata sul marciapiede e non è rimasta conficcata nella carne. Il ferito, comunque, rimasto sempre cosciente, ha detto di aver ricevuto un colpo senza poter precisare esattamente di che natura fosse. La balestra è stata sequestrata. Intanto, subito dopo il ferimento erano scattate le ricerche di Gabriele Reali che era fuggito in sella allo scooter. Il livello d'allerta era molto alto condiderato che l'aggressore quando è fuggito era armato e alle forze dell'ordine, in base alle testimonianze raccolte, risultava che fosse in possesso di un'arma da fuoco (alcuni passanti avevano raccontato di aver sentito esplodere un colpo).

Sempre secondo testimoni, dopo l'aggressione il ferito ha camminato ancora per un breve tratto fino a un bar, poi è caduto, è stato soccorso e portato dentro il locale. L'aggressore è entrato nel bar, ha lanciato dei volantini in terra, ed è scappato. Durante queste fasi concitate l'uomo ferito avrebbe detto parole tipo, «Aiutatemi è pazzo, aiuto, aiuto».

Al momento del fermo, Reali è stato trovato in possesso della balestra usata per colpire. Ora è accusato di tentato omicidio. Secondo la prima ipotesi, il gesto sarebbe dovuto a dissapori familiari, legati a querele fra parenti e interessi patrimoniali controversi. Tra i fratelli c'è stato uno scambio di querele, relative alla gestione del patrimonio familiare, tra cui un'agenzia assicurativa a Firenze e un campeggio a Certaldo. Anche la madre dei due sarebbe coinvolta in questi contrasti a carattere economico. Sempre secondo gli investigatori, il feritore avrebbe detto di aver agito a scopo intimidatorio nei confronti del fratello. Alla polizia risulta che l'anno scorso Gabriele Reali aveva tirato dell'acido contro il fratello durante un litigio. L'arrestato abita nella zona del Poggio Imperiale a Firenze ma da qualche tempo ha preso la residenza a Capoliveri all'Isola d'Elba (Livorno). Ora si trova in carcere a Sollicciano dove lui stesso avrebbe manifestato l'intenzione, al momento dell'arresto, di attirare l'attenzione sulle sue vicende anche con uno sciopero della fame.

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