Vinci abbatte l’Imu sulle case in affitto a canone concordato
Saranno equiparate alla prima casa (intorno al 4,5 per mille). Il sindaco Parrini: «Così faremo abbassare anche i prezzi sul mercato»
Se la casa è sfitta l’aliquota Imu schizza in alto, probabilmente intorno al 9 per mille. Ma chi l’affitta con la formula del “canone concordato” allora pagherà un’aliquota identica a quella sulla prima casa (intorno al 4,5 per mille). L’idea è del sindaco di Vinci, ma potrebbe essere seguita anche dai suoi colleghi dell’Empolese Valdelsa. Dario Parrini, insieme ai suoi uffici, ha già iniziato a lavorarci. L’aliquota Imu sulla prima casa si aggirerà sul 4,5 per mille, quella sui capannoni industriali e seconde case sull’8 per mille, mentre salirà fino al 9 per mille su case e capannoni sfitti. Agevolazione dunque per chi affitta le case a canone concordato, cioè con l’importo del canone di affitto calcolato in base agli indicatori contenuti nell’accordo territoriale, frutto della contrattazione tra sindacati degli inquilini e associazioni dei proprietari. «Vogliamo incentivare chi segue questa strada: incassa intorno al 20% in meno d’affitto rispetto ai prezzi prevalenti sul mercato, ma risparmia centinaia di euro sull’ Imu». Sul giornale in edicola l’approfondimento e alcuni esempi.
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