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Empoli

Rc auto fasulle in aumento controlli dei vigili urbani

Rc auto fasulle in aumento controlli dei vigili urbani

Sempre più numerose anche le contraffazioni su patenti e permessi invalidi le pattuglie sono state dotate di valigette con speciali apparecchiature

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EMPOLI. Dai tagliandi delle compagnie assicurative perfettamente scannerizzati, alle patenti fatte da falsari professionisti. Ma anche al tagliando per il permesso degli invalidi fasullo e riprodotto artigianalmente in casa. E, per finire, anche il biglietto del posteggio taroccato o l’autorizzazione alla sosta nella Zcs finto. C’è di tutto nel mondo falso che riguarda l’automobile. Un fenomeno che si sta diffondendo sempre di più anche a Empoli dove il comando dei vigili urbani si è dovuto dotare anche di una strumentazione sofisticata per cercare di contrastare l’opera dei falsari.

I numeri non lasciano dubbi. Secondo i dati forniti dal comandante della polizia municipale Massimo Migliorini, «Siamo passati a 29 casi con la mancanza di copertura assicurativa scoperti nel 2007 allo scorso anno con 74». E’ stato un crescendo continuo: nel 2009 31, nel 2010 51, nel 2011 74 (appunto) e nel 2012 sono già 17 le persone che viaggiavano senza una assicurazione. «Se l’andamento sarà questo - va avanti Migliorini - chiuderemo quest’anno a quota 80 con un’ulteriore crescita».Tra questi automobilisti ci sono quelli che girano proprio senza alcun tagliando o con uno scaduto e chi invece tenta la carta di quello taroccato. Dal 2010 sono stati 25 i procedimenti aperti per falsificazioni di documenti o di tagliandi assicurativi. Tutto questo sfidando le conseguenze che le falsificazioni comportano. Solo per la parte amministrativa per chi viaggia con un tagliando fasullo rischia la sospensione della patente per un anno, la sanzione di quasi ottocento euro e la confisca del veicolo. Dal punto di vista penale , invece, non si procede d’ufficio ma a querela di parte. In questo caso i danneggiati sono le compagnie di assicurazione che comunque in generale presentano la denuncia in procura .

«Noi non eravamo abituati ai falsi - spiega l’ispettore Guido Scali della polizia municipale di Empoli - ma ci siamo dovuti abituare e ci siamo attrezzati attingendo anche dall’esperienza di chi, come i comandi delle grandi città, ci è passato prima di noi». Quindi per contrastare questo fenomeno il comando ha investito in formazione e nuova tecnologia. «Ma tutto questo non basta - spiega il comandante - se non c’è la motivazione a fare questo lavoro che riguarda una materia complessa. Per questo vorrei ringraziare il nostro personale per l’impegno dimostrato in questo settore. Addirittura abbiamo una collega che presenterà una tesi proprio sui falsi».

Lucia Aterini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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