Sicurezza
Protesta a colpi di pedale «Dateci più piste ciclabili»
Un centinaio alla manifestazione nonostante il dietrofront del Comune per le bici «Non vogliamo opere faraoniche, ma meno fioriere e più rastrelliere nel centro»
EMPOLI. Il dietrofront del Comune, che ha annullato il divieto di transitare nel cuore della città in bici, ha un po’ smorzato gli entusiasmi. Ma i promotori della biciclettata hanno avuto il merito di non annullarla. Di fare comunque una passeggiata in centro, pedalando tutti insieme, per chiedere più piste ciclabili. E alla fine erano un centinaio, di tutte le età, gli empolesi che si sono radunati in piazza della Vittoria per tirare le orecchie all’amministrazione comunale. La biciclettata, promossa da Empoliciclabile e “sposata” dal Movimento 5 Stelle, era stata annunciata giovedì, come forma di ribellione al divieto di pedalare.
Chi c’era. Giovani e meno giovani, adulti, bambini e intere famiglie. Erano un centinaio ieri mattina radunati in piazza della Vittoria nel segno del motto “la bicicletta è la soluzione, non il problema”. Con il sorriso sulle labbra, approfittando di una bella giornata di sole, hanno deciso di dare il loro piccolo contributo per sensibilizzare il Comune di Empoli sull’assenza di piste ciclabili. Nessun coro, niente striscioni. Ma tanta goliardia. Hanno percorso un paio di chilometri in centro, sono passati due volte da via Del Papa. Si sono fermati sotto al municipio. Hanno applaudito ironicamente. Poi sono risaliti in sella e sono tornati a casa.
Cosa manca. «Vogliamo una città più vivibile – spiega Sabrina Ciolli, portavoce del comitato dei residenti – attraverso una serie di infrastrutture che ci permettano di lasciare l’auto parcheggiata. Vogliamo piste ciclabili dalla stazione al centro, dal centro all’ospedale. Non occorrono opere faraoniche. Ma pensiamo per esempio al viale delle Olimpiadi: è immenso, potrebbe tranquillamente essere ristretto lo spazio per le auto e ricavare una pista ciclabile». Ciolli coglie l’occasione per inviare un altro tipo di messaggio all’amministrazione comunale in merito alla pedonalizzazione: «Non si rendono conto delle difficoltà che incontriamo a non poter utilizzare l’auto la notte. Ok la pedonalizzazione, ma nel periodo estivo. Nei mesi invernali le strade del centro sono deserte e noi dobbiamo andare a piedi, con tutti i disagi che ne derivano».
Incentivi. Laura Adorni è in sella alla bici insieme alla sua bambina: «Perché sono qui? Semplicemente perché credo che i Comuni debbano incentivare l’utilizzo delle bici, non ostacolarlo».
Sopravvivenza. «La bicicletta – sbotta Antonio Franceschini – è l’unico mezzo che abbiamo per sopravvivere. E invece ad Empoli, contrariamente a quanto avviene in molti altri centri, siamo molto indietro». Qualcosa da ridire anche sull’arredo urbano: «Avrei preferito fioriere più piccole e più rastrelliere per le bici». Anche se in realtà su questo punto l’assessore Caponi ha assicurato l’impegno dell’amministrazione comunale.
Sicurezza. Alla base della scelta dell’amministrazione di vietare le bici c’era la sicurezza dei pedoni. Ma Salvatore D’Amelio, che è tra i promotori della manifestazione di ieri, non ci sta e ribatte: «Andare in bici fa bene, rispetta l’ambiente ed è sicuro. Abbiamo diritto ad essere rispettati ed è per questo che chiediamo più piste ciclabili». Perché «è evidente – aggiunge William Franceschini – che in questa città non ce ne sono: e questo è assurdo».
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