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A FUCECCHIO

Guerra ai rifiuti selvaggi al via controlli più severi

Guerra ai rifiuti selvaggi al via controlli più severi

FUCECCHIO. Quando alla fine del 2010 a prese il via la raccolta dei rifiuti porta a porta pochi avrebbero scommesso che in breve tempo Fucecchio potesse raggiungere risultati significativi come...

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FUCECCHIO. Quando alla fine del 2010 a prese il via la raccolta dei rifiuti porta a porta pochi avrebbero scommesso che in breve tempo Fucecchio potesse raggiungere risultati significativi come percentuale di differenziazione. I dati del 2011 di Publiambiente parlano chiaro: 91,3%. Questa la percentuale di rifiuti che, grazie al sistema di raccolta “porta a porta”, non sono finiti in discarica ma, al contrario, sono andati incontro ad un nuovo percorso di riciclo e riutilizzo. Si tratta di un grande risultato e di una grande dimostrazione di civiltà per l’intera collettività fucecchiese che con questi valori si colloca ai vertici delle classifiche nazionali in materia di raccolta differenziata. «Questo importante risultato è stato raggiunto nonostante i problemi specifici del nostro comune – afferma l’assessore all’ambiente Massimo Talini – caratterizzato da un ampio centro storico di impianto medievale e dalla presenza di un’alta percentuale di cittadini stranieri, oltre il 16%. Proprio per questo, a tutti i cittadini che si comportano in maniera civile e rispettosa dell’ambiente, non possono che andare i più sentiti ringraziamenti perché senza la loro piena collaborazione questa grande risultato sarebbe stato irraggiungibile».

Un’alta percentuale di raccolta differenziata non vuol dire solo intervenire su un problema serio quale l’esaurimento delle risorse del pianeta, dando la possibilità ai materiali di essere riutilizzati, ma significa anche meno rifiuti destinati alla discarica, circa 40/50 Kg per abitante, e quindi minor consumo del territorio e minori costi economici ed ambientali. «Oltre a quelli ambientali – continua Talini - i benefici che il sistema “porta a porta” e i suo risultati portano sono molti altri. Innanzitutto la città è più pulita e quindi più bella: l’eliminazione dei cassonetti, quasi mille sul nostro territorio, ha infatti permesso un migliore utilizzo degli spazi da questi occupati e la scomparsa delle piccole discariche che di fatto erano diventati questi luoghi. In secondo luogo maggiore occupazione: con l’introduzione del sistema di raccolta “porta a porta” sono stati creati, direttamente e indirettamente, circa 20 nuovi posti da lavoro. Da non trascurare assolutamente il contenimento dei costi per lo smaltimento in discarica, che ha già portato nell’anno 2011 una riduzione della tariffa reale di circa il 10-15% per chi ha rispettato i conferimenti minimi (e questo si ripeterà nel 2012)».

Ai tanti aspetti positivi della raccolta porta a porta fa da contraltare il comportamento incivile di un parte minoritaria della popolazione. Persiste, infatti, sul territorio un fenomeno di abbandono lungo le strade di rifiuti urbani indifferenziati e di piccole lavorazioni edili. Su questo punto le intenzioni dell’amministrazione comunale sono chiare: incrementare ulteriormente i controlli e inasprire le sanzioni.

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