Il Tirreno

Empoli

La tassa di soggiorno slitta in due Comuni se ne riparla a giugno

di Francesco Turchi

Avvio posticipato di due mesi a Montespertoli e Fucecchio intanto gli operatori vanno a scuola di gestione dell’imposta

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VINCI. Il 1° aprile entrerà in vigore l’imposta di soggiorno per chi alloggia nelle strutture ricettive del circondario. Ma non tutti i Comuni sono pronti: Fucecchio e Montespertoli hanno posticipato di 2 mesi l’introduzione della tassa. Intanto, negli altri nove comuni sono giorni frenetici, con gli operatori delle strutture ricettive che vanno a “scuola” per imparare la gestione dell’imposta.

L’obiettivo. «Dopo l’introduzione dell'imposta – spiega il sindaco di Vinci, Dario Parrini –al fine di ottenere da chi viene nel nostro territorio un contributo al miglioramento dell’accoglienza e della promozione, ci siamo posti un altro obiettivo: far pesare il meno possibile di oneri amministrativi e gestionali sulle spalle delle seicento strutture ricettive del circondario che materialmente riscuoteranno l'imposta. Il gestionale acquistato dal Circondario permetterà incrementare l'efficienza e semplificare l'iter di riscossione».

Come funziona. Al momento di lasciare la struttura ricettiva, insieme alla fattura il cliente riceverà il conteggio dell’imposta. L’albergatore dovrà collegarsi a un sito internet, utilizzando una password fornitagli dal proprio Comune. Inserirà i dai anagrafici del cliente e la cifra, che varia in base ai pernottamenti. Poi, ogni tre mesi, dovrà stampare il consuntivo e “girare” al Comune quanto incassato.

Quanto si paga. La tassa di soggiorno si applicherà al massimo per sei pernottamenti. Dovranno pagare 50 centisimi in più a notte i turisti che alloggerrano in affittacamere non professionali, ostelli e case per ferie; un euro negli agriturismi, residence, case vacanze, campeggi, hotel a una e due stelle; due euro ne gli hotel a tre e quattro stelle, due euro e mezzo negli hotel a 5 stelle.

Gli evasori. Le cifre sono minime, ma il software è impostato anche per dare la caccia agli evasori. Se un turista si rifiuterà di pagare, il gestore dovrà inserire tutti i dati e il mancato introito. A quel punto scatterà l’accertamento. Anche se è difficile pensare che un Comune dell’Empolese dia la caccia a un turista tedesco o olandese per pochi euro.

In ritardo. In due Comuni l’introduzione della tassa è slittata di due mesi: «Abbiamo fatto questa scelta – spiega il sindaco di Montespertoli, Giulio Mangani – per avere più tempo a disposizione per affinare il meccanismo». Gli fa eco il suo collega fucecchiese Claudio Toni: «È solo una questione di iter burocratico».

La scuola. Ieri a Vinci c’è stato il primo incontro tra tecnici e assessore dei Comuni e le strutture turistiche. Oggi alle 14.30 si replica ai Macelli di Certaldo (invitati anche gli addetti ai lavori di Gambassi); lunedì alle 11 all’Asev (anche per Capraia e Montelupo) e alle 14.30 a Villa Serena a Montaione (anche per Castello).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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