La protesta
Vandali alla stazione, cancellati tre treni
Terzo episodio in tre mesi: devastato un convoglio nella notte, per i pendolari una mattina da incubo
EMPOLI. Vandali di nuovo in azione alla stazione di Empoli. E a pagarla sono ancora una volta i pendolari. Ieri mattina - come già il 18 dicembre e il 6 marzo - il traffico ferroviario è stato pesantemente condizionato dai danni provocati da qualcuno - quasi certamente un gruppo - che nella notte si diverte a devastare i convogli parcheggiati alla stazione. Sul treno, un Minuetto che copre la linea tra Empoli e Firenze, sono stati rotti i vetri di nove finestrini ed è stato scaricato un estintore, per un danno materiale di circa diecimila euro, cui va aggiunto quello dello stop forzato in officina fino alla fine della settimana.
L'atto vandalico ha provocato inoltre la soppressione di tre treni: il 21402 (Empoli-Firenze Porta a Prato delle 7.41), il 21405 (Firenze Porta a Prato-Empoli delle 8.21) e l'11711 (Firenze Porta a Prato-Empoli delle 10.43).
Come detto, non è la prima volta che accadono cose del genere. La notte tra il 17 e il 18 dicembre e quella tra il 5 e il 6 marzo due treni vennero gravemente danneggiati come quello di ieri notte. La tecnica più o meno la stessa: estintori scaricati e utilizzati come arieti per spaccare i vetri dei finestrini. Conseguenza: convogli finiti in officina per un’intera giornata, pesanti ripercussioni sul traffico ferroviario.
«Un atto di vandalismo inqualificabile che non solo ha prodotto danni ingenti ma ha anche causato gravi disagi a tantissimi cittadini» è stato il primo commento dell’assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao. «Sono azioni insensate - ha aggiunto - che rendono inutilizzabile un bene utilizzato per il trasporto pubblico e che quindi finiscono per riverberarsi sull'intero servizio e su chi ne fruisce, studenti, pendolari, cittadini che hanno bisogno di spostarsi. Un episodio analogo - ha concluso Ceccobao - era avvenuto appena alcuni giorni fa. Siamo quindi di fronte a una catena di idiozia che mi auguro le forze di polizia possano rapidamente interrompere individuando i responsabili».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
