Il Tirreno

Empoli

Multa e rimozione per le bici in sosta nell’area pedonale

di Lucia Aterini
Multa e rimozione per le bici in sosta nell’area pedonale

I vigili hanno portato via quelle abbandonate da anni il Comune presto aumenterà le rastrelliere fuori dal Giro

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EMPOLI. Accanto a panchine e grandi fioriere nuove di pacco stonavano decisamente decine e decine di bici deteriorate da anni di parcheggio abusivo ai muri del centro. Ieri mattina il Giro pedonalizzato ha perso un cimelio quasi storico, le vecchie due ruote ammassate alle pareti che sono state portate via dai vigili urbani. Due furgoncini pieni ne sono state raccolte.L’operazione di pulizia è stata decisa dall’amministrazione perché, oltre a un fatto di decoro, la sosta di questi mezzi è vietata nella zona pedonalizzata in base al codice della strada. Poi toccherà anche alle due ruote non abbandonate.

Vietata la sosta. Dunque non solo il transito delle bici è vietato ma anche il semplice parcheggio. Questo lo prevede l’ordinanza che regola la nuova area pedonale del centro storico. Le due ruote si possono spingere solo a mano e non si possono lasciare sul marciapiede, accanto a una panchina o a un lampione. Questo, come spiega il codice della strada, per tutelare la sicurezza dei pedoni . Pena la rimozione e la multa per divieto di sosta.

Biglietti di avviso e rastrelliere. Dopo i rottami l’amministrazione passerà a controllare le biciclette non abbandonate. Ma prima di arrivare ad azioni più pesanti ci sarà un periodo in cui verranno messi dei biglietti sui mezzi lasciati in sosta che informano i ciclisti della normativa e del fatto che le biciclette devono essere sistemate nelle apposite rastrelliere. Rastrelliere che sono già ai margini del centro pedonalizzato e che verranno aumentate nei prossimi mesi.

Nuove pulizie. Nelle prossime settimane anche la zona della stazione sarà interessata da un’operazione di pulizia contro le biciclette abbandonate e in stato di degrado. Più saranno fatti controlli anche in altre zone della città.

Proteste. L’impossibilità di lasciare la bici parcheggiata sta provocando qualche malumore nel Giro. Già l’eliminazione delle due ruote aveva portato contestazioni come quella di Antonio Franceschini. «Noto con sgomento che il Comune di Empoli, al contrario di altri molto più piccoli, non sta facendo niente per incentivare l’uso della bicicletta, ma al contrario la sta penalizzando - spiega - prendendo Montelupo, questo Comune sta costruendo una pista ciclabile in che va a finire a Sambuca Val di Pesa. Anche Firenze ne sta edificando un’altra. La città di Vinci permette ai suoi cittadini (soprattutto a quelli di Spicchio e Sovigliana) di viaggiare senza l’auto. La stessa cosa per Limite sull’Arno con la loro pista ciclabile che va fino a Capraia. Ma Empoli? Non sta facendo assolutamente niente. Addirittura si è permesso di vietare il transito alle bici nell’unico tratto dove non transitano auto, ovvero nel centro storico. La nostra vecchia bici costa troppo poco, e detto in vero empolese, “eh basta pedalà e un costa nulla”!».

Critiche anche dai disabili. Per Massimiliano Guidi presidente dell’Associazione disabili empolesi la zona pedonale non va difesa perché «non prende in considerazione la nostra categoria e cioè i disabili che non lo sono per la loro libera scelta, ma purtroppo per eventi non dipendenti dalla loro volontà. Pertanto mi preme difendere la dignità della persona con disabilità in quanto credo tutti i cittadini devono avere pari diritti. Le nostre gambe sono questi mezzi di ausilio e mi auguro che quanto prima si possa giungere ad una soluzione di questo problema se davvero tutti ci vogliamo considerare uguali di fronte alla legge.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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