Il Tirreno

Empoli

Sgominata la banda dei georgiani

Fermati tre clandestini, uno è finito in manette per un furto

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EMPOLI. Un altro colpo alla banda dei cittadini di nazionalità georgiana che secondo la polizia sarebbe responsabile di furti avvenuti non solo a Empoli ma anche fuori dal circondario. Dopo quello commesso in un centro commerciale di Prato, gli uomini del commissariato di piazza Gramsci avevano già fatto scattare le manette ai polsi di un uomo che abitava in un appartamento del centro storico di Empoli, all’interno del quale sono stati ritrovati uno dei ventitré telefonini rubati a Prato e nove clandestini.

Adesso un nuovo arresto: i poliziotti hanno fermato un trentaduenne, anche lui domiciliato in un appartamento del centro, perché ritenuto uno dei complici del connazionale arrestato per il furto dei telefonini. Durante l’operazione che ha condotto a quest’ultimo arresto - l’uomo adesso si trova rinchiuso nel carcere di Sollicciano a disposizione dell’autorità giudiziaria - la polizia ha scoperto altri due cittadini di nazionalità georgiana che vivevano qui senza essere in possesso di un regolare permesso di soggiorno. Così per loro è scattata l’espulsione dal territorio nazionale: sono stati trasferiti in un centro di identificazione ed espulsione prima di essere imbarcati per il loro paese.

Continua comunque l’azione di controllo da parte della polizia nei confronti della comunità georgiana che ha messo radici nell’Empolese. In meno di due anni sono già venticinque le persone di questa comunità che sono finite in manette per reati più o meno gravi, altrettante quelle rimpatriate perché clandestine.

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