Attenzione
Studenti scoprono la realtà carceri
La direttrice Tuoni: «Una delegazione incontrerà le detenute». Sono stati fatti ancora dei tagli alla scuola in carcere. Ma noi andiamo avanti».
EMPOLI. Un centinaio di studenti, in prevalenza ragazze, hanno partecipato all'incontro-dibattito "Oltre i muri", il progetto scuola-carcere realizzato al liceo scientifico Pontormo con la Casa circondariale femminile di Empoli, e alla presentazione del libro "Alice nel paese delle domandine", che raccoglie i racconti delle detenute del carcere di Sollicciano. Presente anche il vicesindaco di Empoli Carlo Pasquinucci che ha sottolineato «quanto sia profondamente poco democratico sentirsi dire che, il fondo destinato al disagio e alla non abilità, è stato azzerato e che la nostra Regione cercherà di intervenire in qualche modo. Senza risorse, da soli, non ce la facciamo e trovo aberrante non tenere di conto di questi problemi». Franco Corleone, garante dei diritti dei detenuti del Comune di Firenze, ha spiegato: «ll carcere di Empoli non ha vissuto situazioni di emergenza per sovrapopolamento, ma altre traversie, che in molti di noi conoscono bene. Adesso ci sono le detenute comuni sperando che torni ad essere carcere di sperimentazione con la sua rivista "Ragazze Fuori", e sempre meno di costrizione».
«Il percorso che stiamo facendo col liceo è molto valido - ha sottolineato la direttrice della Casa circondariale femminile di Empoli, Antonella Tuoni – ed a breve queste studentesse incontreranno coloro che vivono “oltre i muri”. Sono stati fatti ancora dei tagli alla scuola in carcere. Ma noi andiamo avanti».
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