La manifestazione
«Il pensiero va ad Antonio»
«Come va? Meglio grazie. Purtroppo il pensiero va sempre ad Antonio. Quando sono andato a trovarlo? Ieri (giovedì, ndr). È sempre difficile andare lì, avvicinarsi a lui. Ma è più difficile lasciare...
«Come va? Meglio grazie. Purtroppo il pensiero va sempre ad Antonio. Quando sono andato a trovarlo? Ieri (giovedì, ndr). È sempre difficile andare lì, avvicinarsi a lui. Ma è più difficile lasciare ogni volta quel letto...»
Parla Domenico Marino, il carabiniere aggredito il giorno di Pasquetta dell’anno scorso con Antonio Santorelli, era presente ieri mattina all’udienza preliminare che si è svolta in tribunale a Grosseto. Occhiali scuri a celare i postumi delle lesioni all’occhio, si è fermato brevemente a parlare al termine. Ha stretto mani, ha salutato colleghi.
Al terzo piano del palazzo di giustizia ieri i carabinieri erano presenti non soltanto per garantire la sicurezza fuori e dentro l’aula, come d’abitudine in casi particolarmente eclatanti.
Ha riassunto il colonnello Rocco Carpenteri, comandante dell’Arma della provincia di Grosseto: «Per noi è una questione di vera e propria vicinanza».
Il colonnello Carpenteri ha incontrato i familiari dei due militari prima e dopo l’udienza preliminare, per rinsaldare i rapporti tenuti dal primo momento. (p.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google