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Nuova identità per il Chianti Montespertoli

Nuova identità per il Chianti Montespertoli

La ricetta dell’Università di Firenze: «Puntare sulla freschezza per conquistare il mercato»

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MONTESPERTOLI. Si è tenuto ieri mattina, nella sala del consiglio di Montespertoli, il convegno “Quale impronta per il "nuovo" Chianti Montespertoli Docg: risultati di un triennio di sperimentazione”, durante il quale sono stati presentati i risultati dello studio condotto dall'Università di Firenze sulle uve e sui vini della sotto-zona Chianti Montespertoli Docg.

Ha aperto la mattinata il sindaco Giulio Mangani: «Abbiamo creduto fortemente in questo progetto, perché in un momento delicato, caratterizzato da una profonda crisi economica, è nostro dovere porsi la domanda di come far sì che il vino prodotto nel nostro territorio possa essere presente sul mercato. Il vino, rappresenta per Montespertoli una parte fondamentale della sua storia, della sua economia ma anche della sua identità, per questo non possiamo non investire nella sua promozione e nella sua valorizzazione». La ricerca, che ha preso in esame le uve sangiovese prelevate alla vendemmia ed i relativi vini per le annate 2009, 2010 e 2011, ha avuto come obiettivo quello di definire un profilo di idoneità e di identità delle uve e dei vini analizzati al fine di ottimizzarne la produzione primaria e le condizioni operative da adottare nel processo di vinificazione.

«Dopo tre anni di studio – spiega il prof. Mario Bertuccioli – siamo in grado di fornire alle aziende un input su come potrebbe essere il Chianti Montespertoli e in che area di mercato potrebbe collocarsi. Le analisi ci portano a dire che, a partite da uve sangiovese, il Chianti Montespertoli, per esprimere al meglio le sue potenzialità, dovrà essere un vino strutturato ma pronto per essere messo in commercio entro l'annata di riferimento, perché, riteniamo, che il futuro del Chianti Montespertoli sia quello di puntare sulla freschezza». Emerge chiaramente che i vini della sotto-zona Chianti Montespertoli, hanno delle potenzialità che possono essere massimizzate se messi in commercio dopo un periodo di maturazione non troppo lungo, in modo che ne possano essere preservate tutte le caratteristiche peculiari e in particolare la freschezza e gli aromi fruttati.

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