Il Tirreno

Empoli

Fugge all’alt della polizia inseguito e arrestato

di Francesco Turchi
Fugge all’alt della polizia inseguito e arrestato

Uscito dalla Fi-Pi-Li si è avventurato nel centro abitato ma è andato a sbattere l’uomo aveva la patente sospesa e l’auto era priva di assicurazione e revisione

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EMPOLI. Quando la pattuglia della polizia stradale gli ha gli ha fatto cenno di uscire dalla Fi-Pi-Li, lui lo ha fatto. Ma poi, invece di fermarsi, ha accelerato, tentando la fuga. Dopo quattro chilometri di inseguimento tra le case è entrato in una strada senza uscita. Ha urtato un’auto in sosta. È sceso e a tentato di scappare a piedi. Ma è stato acciuffato. Ha anche colpito un agente, ma alla fine si è arreso alle manette. Poco dopo i poliziotti hanno scoperto i motivi della fuga: l’uomo stava viaggiando con la patente scaduta, su un’auto che gli era stata prestata e che aveva la revisione e l’assicurazione scadute.

Protagonista della fuga finita male un romeno di 36 anni. L’uomo, intorno alle 20.30, era alla guida di una Ford Fiesta e stava percorrendo la superstrada in direzione Firenze a una velocità piuttosto sostenuta. Una pattuglia della Stradale di Empoli l’ha notato, l’ha avvicinato e gli ha intimato l’alt, invitandolo a uscire allo svincolo di Lastra a Signa. Ma una volta fuori dalla superstrada, l’automobilista anziché fermarsi, si è diretto verso il centro abitato, schiacciando con decisione il pedale dell’acceleratore. La pattuglia empolese lo ha inseguito. Il fuggitivo ha cercato di far perdere le sue tracce avventurandosi tra le vie del paese, fino a quando però è entrato in via Rosselli, una strada a fondo chiuso, dove ha urtato un veicolo parcheggiato e distrutto un muretto. Dopo la paurosa carambola ha provato a proseguire la sua fuga a piedi. Ma i due agenti lo hanno bloccato. Lui non si è dato per vinto: ha reagito, colpendone uno a una spalla.

Tuttavia non ha avuto scampo ed è stato arrestato per resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale.

I successivi accertamenti compiuti dalla polizia stradale guidata dal comandante Fabrizio Vignoli hanno dato una spiegazione alla pazza fuga. La patente del pluripregiudicato, residente a Firenze, era sospesa, l’auto sulla quale viaggiava aveva la revisione scaduta, così come l’assicurazione.

E ora dovrà pagare un conto decisamente salato: tremila euro di contravvenzione, oltre al sequestro del veicolo (che non è suo e che è rimasto anche danneggiato nel tentativo di fuga) e revoca della patente: per riaverla dovrà nuovamente sostenere l’esame.

Nel processo per direttissima che si è svolto a Firenze, il giudice ha convalidato l’arresto rimettendolo in libertà in attesa di giudizio (l’udienza è fissata per mercoledì 28 marzo).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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