Attenzione
Ecco i consigli contro gli sprechi
CERTALDO. Le falde sono ai livelli che di solito si registrano nel mese di settembre. La prossima potrebbe essere una primavera-estate all’insegna dei disagi causati dal razionamento dell’acqua in...
CERTALDO. Le falde sono ai livelli che di solito si registrano nel mese di settembre. La prossima potrebbe essere una primavera-estate all’insegna dei disagi causati dal razionamento dell’acqua in tutta la Valdelsa: tutta colpa delle scarse piogge del periodo autunno-inverno. La task-force messa in piedi nelle ultime ore potrebbe non bastare per scongiurare il black-out nei Comuni di Castelfiorentino, Certaldo, Gambassi Terme, Montaione e Montespertoli. Nessun problema invece, almeno per il momento, nel resto del circondario.
La situazione. Il 2011 è stato caratterizzato in tutta la Toscana da un andamento delle precipitazioni estremamente ridotto rispetto agli anni passati. «Come riportato dagli studi della Regione – si legge in una nota congiunta di Autorità Idrica Toscana, Acque Spa e Comuni – gli apporti meteorici medi registrati nelle province di Firenze e Pisa risultano molto inferiori ai valori medi registrati per il decennio. Anche prendendo a riferimento il 2003 e il 2007, anni in cui si è verificata una siccità piuttosto marcata, i territori del bacino dell’Arno registrano nel 2011 una diminuzione delle precipitazioni medie mensili ancora più accentuata: dal 26% al 31% in meno. Questo deficit di precipitazioni, che prosegue anche nel 2012, ha conseguenze dirette sull’andamento dei livelli di falda soprattutto per gli acquiferi più piccoli, come quello della Valdelsa, che hanno scarsa capacità di accumulo».
Le conseguenze. Se dovesse perdurare l’attuale condizione di siccità, «è ipotizzabile una criticità nell’erogazione del servizio idrico, anche a breve termine. Ancor più critica si presenta la situazione delle reti collinari più piccole che dipendono esclusivamente dall’alimentazione delle sorgenti, dove si sta già assistendo oltre che alla riduzione della risorsa ad un lento ma progressivo peggioramento qualitativo delle acque immesse in distribuzione». La situazione è delicata «e se non si presenta in tutta la sua drammaticità è solo grazie alle attività degli ultimi anni: ricerca delle perdite occulte, sostituzione delle condotte, perforazioni di nuovi pozzi».
La task-force. Alla luce di questa situazione è stata istituito un tavolo permanente di monitoraggio. Acque si è impegnata a ad effettuare ulteriori interventi di mitigazione dei rischi connessi alla siccità, i Comuni (oltre a quelli della Valdelsa e di Montespertoli, ci sono anche Poggibonsi, che è capofila e San Gimignano), avranno invece il compito di informare i cittadini sulle problematiche nell’erogazione del servizio ed eventualmente di emanare le ordinanza di limitazione dell’uso dell’acqua potabile, cercando anche di limitare i disagi.
Le preoccupazioni. Non basterà un acquazzone primaverile a migliorare la situazione: «Ormai – spiega il sindaco di Gambassi, Federico Campatelli – siamo costretti ad affrontare l’estate con la poca acqua che c’è nelle falde. Perché i tempi di ricarica sono molto lunghi: la pioggia di oggi, tanto per fare un esempio, arriverà nelle falde dopo l’estate». E allora le speranze di evitare i black-out sono legate alle temperature: «Se viene un’estate afosa i consumi s’impennano: al contrario se la stagione è mite, l’utilizzo d’acqua è minore. Non resta che aspettare, fare previsioni è impossibile».
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