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La Pro Loco conferma Dei alla presidenza

La Pro Loco conferma Dei alla presidenza

Giuseppe (Francesco) Dei è stato confermato presidente della Pro Loco, per i prossimi quattro anni. A fargli da vice sono stati chiamati Rosario Salvaggio e Nazzareno Valente.

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FUCECCHIO. Giuseppe (Francesco) Dei è stato confermato presidente della Pro Loco, per i prossimi quattro anni. A fargli da vice sono stati chiamati Rosario Salvaggio e Nazzareno Valente. Segretaria Annalisa Gendusio. Tesoriere Michele Liguori. Responsabile ufficio stampa Riccardo Cardellicchio. L’attribuzione delle cariche è stata effettuata nella prima riunione del consiglio, scaturito dalle elezioni del 25 febbraio. Il nuovo consiglio risulta formato da Giuseppe (Francesco) Dei, Giovanni Mori, Annalisa Genduso, Nazzareno Valente, Rosario Salvaggio, Riccardo Cardellicchio, Antonio Pisano, Michele Liguori, Claudio Beconcini. Le elezioni hanno permesso anche il rinnovo del consiglio dei sindaci revisori. Sono stati eletti Francesco Briganti (presidente), Ervaldo Cecconi, Francesco Rossetti.

L’attività della Pro Loco è ripresa in pieno. Il primo appuntamento importante è il 1° aprile con “Fucecchio in fiore”, cui seguirà, il 25 dello stesso mese, la “Fiera del gusto”. Intanto si è messa in moto la macchina dell’Infiorata, quest’anno in programma il 10 giugno. Il 24 marzo, verranno valutati i bozzetti presentati dalle scuole, che, due giorni dopo, saranno presentati insieme con la manifestazione.

Anno particolare, questo, per l’associazione. Venticinque anni sono un quarto di secolo. Detta così sembra poco o niente, ma invece ne è passata, d’acqua, sotto il ponte sull’Arno. Più o meno inquinata. Sicché non puoi che rallegrarti quando vieni a sapere che la Pro Loco di Fucecchio ha raggiunto questo traguardo. E non puoi esimerti da fare tanto di cappello a colui o coloro che la vollero, correva l’anno 1987. Nonostante che, da più parti, si dicesse: cosa ce ne facciamo, a Fucecchio, di una Pro Loco? Già, che se ne faceva Fucecchio di una Pro Loco? Cosa aveva da promuovere se stentava a capire che possedeva beni culturali e naturali importanti? Se aveva tradizioni, tipo l’Infiorata, messe in un cantuccio? Se aveva un settore economico (calzature) incartato in visioni campanilistiche? Se aveva relegato nell’anonimato i prodotti tipici dell’enogastronomia? Se ignorava d’essere attraversata dalla strada più importante del Medioevo (via Romea o Francigena)? Se gli stava crescendo, governato così e così, il Palio delle contrade, nato in ricordo di eventi antichi?

Furono anni pionieristici e, per questo, non senza sbagli. Sbagli che permisero i cambiamenti di rotta, anche in corsa, decisi con umiltà, nel solo interesse di Fucecchio. Retorica? Luogo comune classico? Senz’altro. Ma niente di più vero. E l’impegno continua, inserito nella storia generale delle Pro Loco italiane. Oggi ci sono l’Infiorata, la Fiera del gusto, Fucecchio in fiore, e collaborazioni con altre associazioni e amministrazione comunale in iniziative tese alla valorizzazione turistica e culturale del capoluogo e alla promozione sociale. Certo, potrebbero essercene di più, se ci fossero maggiori risorse umane ed economiche.

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