Lutto
Il vescovo anti-mafia a Vincincontri
VINCI. Stasera alle 21,15 alla Palazzina Uzielli arriva monsignor Giancarlo Maria Bregantini, conosciuto in tutta Italia come il vescovo anti-’ndrangheta. Bregantini interverrà a Vincinincontri 2012,...
VINCI. Stasera alle 21,15 alla Palazzina Uzielli arriva monsignor Giancarlo Maria Bregantini, conosciuto in tutta Italia come il vescovo anti-’ndrangheta. Bregantini interverrà a Vincinincontri 2012, la manifestazione organizzata dalla commissione cultura del Consiglio Pastorale del Montalbano Occidentale con il patrocinio del Comune di Vinci.
Monsignor Bregantini, originario del Trentino, è attualmente vescovo di Campobasso-Bojano e responsabile della commissione della Conferenza episcopale italiana per i problemi sociali e il lavoro: una voce autorevole della Chiesa italiana ma anche un vescovo che ha saputo coniugare la sua esperienza pastorale all'impegno civile nella lotta alle mafie.
Il tema della serata è ispirato al suo ultimo libro “Non possiamo tacere. Le parole e la bellezza per vincere la mafia”, pubblicato per Piemme Edizioni del 2011. Il libro, scritto con la giornalista Chiara Santomiero, è il racconto-testimonianza di un uomo del Nord, che anni fa decise di essere religioso, poi prete operaio, poi cappellano delle carceri e infine vescovo al Sud, in Calabria.
Definito il “vescovo anti-ndrangheta”, Bregantini è diventato negli anni un simbolo della lotta alla mafia nella chiesa e nel mondo laico. Il libro è anche il racconto dei giorni in cui, diventato vescovo della diocesi di Locri-Gerace, fu accolto da una finta bomba sotto il palco in "segno di benvenuto", e alle forze delll’ordine che gli intimavano di accettare la scorta oppose un secco rifiuto.
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