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Incendi dolosi a ripetizione nel Padule scatta l’allarme

Incendi dolosi a ripetizione nel Padule scatta l’allarme

 Da oltre un mese nel Padule di Fucecchio, già messo in crisi da una situazione di siccità, si verificano incendi dolosi di vaste estensioni di canneto che causano danni gravissimi ad un'a...

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FUCECCHIO. Da oltre un mese nel Padule di Fucecchio, già messo in crisi da una situazione di siccità, si verificano incendi dolosi di vaste estensioni di canneto che causano danni gravissimi ad un'ampia varietà di specie vegetali ed animali.

Il fuoco, se da un lato consente alla cannuccia di palude un recupero nelle successive stagioni vegetative, dall’altro risulta letale per molte altre specie vegetali.

A fare le spese degli incendi però secondo i tecnici del Centro di ricerca del Padule di Fucecchio sono soprattutto le comunità di invertebrati che risiedono nella vegetazione che hanno un ruolo fondamentale delle catene alimentari della palude.

Gli incendi del canneto portano poi ad una riduzione di habitat sia per alcuni uccellipasseriformi (cannaiola, cannareccione), sia per specie di interesse a livello europeo come il tarabuso, l'airone rosso ed il falco di palude; senza considerare che nel Padule di Fucecchio anche le colonie di nidificazione degli altri aironi, alcuni dei quali già in cova in questo periodo, si trovano in buona parte proprio all'interno o ai margini dei canneti.

Per fare un esempio concreto, l'incendio che in febbraio ha cancellato in poche ore una fascia di 15 ettari di vecchio canneto nella riserva naturale, accanto all'area Righetti, ha probabilmente danneggiato una delle ultime popolazioni di salciaiola nidificante nel Padule di Fucecchio. Si tratta di un piccolo uccello, molto raro e in forte declino in Italia, che presenta esigenze ecologiche elevate, «essendo legato a canneti non molto densi, ma ben strutturati, con accumuli di vegetazione secca nella parte inferiore».

Nel 2011 un censimento effettuato congiuntamente dai tecnici del Centro Padule di Fucecchio e del Centro ornitologico toscano aveva rilevato proprio in quell'area andata in fumo la presenza di 2 maschi di salciaiola.

«Non solo la salciaiola, ma anche l'altrettanto raro forapaglie castagnolo risultavano già in decremento, e - come spiegano al Centro - se consideriamo che quest'ultima specie si riproduce precocemente è facile comprendere gli effetti degli incendi dei giorni scorsi sulla popolazione di questi piccoli uccelli».

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