Il Tirreno

Empoli

Consorzio Etruria, il giorno della verità

di Luciano Menconi
Consorzio Etruria, il giorno della verità

È il giorno della verità per il Consorzio Etruria. Scaduto il termine per votare sì o no alla proposta di concordato preventivo, oggi il tribunale potrebbe emettere la sentenza sul futuro dell’azienda

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MONTELUPO. Il tempo è scaduto. A quasi un anno di distanza dalla proclamazione della crisi finanziaria in cui è precipitato e otto mesi dopo il sì del tribunale alla proposta di concordato preventivo, per il Consorzio Etruria è arrivato il momento della verità. Entro ieri i creditori che ancora non lo avevano fatto dovevano comunicare al giudice delegato Isabella Mariani il loro voto sul piano di ristrutturazione presentato dalla coop che ha sede a Villa Salingrosso. Un voto da cui dipende il destino del consorzio.

Le operazioni di voto erano cominciate tre settimane fa, nell’assemblea dei creditori convocata in tribunale dopo il rinvio deciso il 30 gennaio per consentire a tutte le parti in causa di approfondire meglioi i dettagli del concordato.

Il 20 febbraio si sono pronunciati quasi duecento creditori, in stragrande maggioranza per il sì. Ma perché il quorum possa essere centrato e il piano di salvataggio della cooperativa possa andare in porto, occorre il via libera degli istituti finanziari e delle compagnie assicurative che insieme rappresentano oltre il 40% del totale dei crediti con cui deve fare i conti il Consorzio.

Questi creditori hanno avuto venti giorni di tempo per esprimersi, oggi quindi si passa alla conta finale.

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