Sicurezza
Votano in 4mila per le Rsu la Cgil: abbiamo vinto noi
L’affluenza alle urne è stata superiore a quella registrata cinque anni fa Giorgetti: «Nei Comuni del circondario abbiamo aumentati i nostri delegati»
EMPOLI. Oltre quattromila lavoratori su seimila sono andati a votare per il rinnovo dei rappresentanti sindacali. Sono gli addetti del pubblico impiego, dagli enti locali, alla sanità e alla scuola.
Su tremila dipendenti degli enti locali e dell’Asl 11 hanno votato in duemila. E su altri tremila impiegati nel settore scuola si sono presentati alle urne in oltre duemila. Questi i primi risultati per il rinnovo delle Rsu secondo i primi risultati (ancora comunque non definitivi).
Un’affluenza, in ogni caso, maggiore al voto rispetto al 2007 «in un momento in cui da più parti si teorizza l’inutilità del sindacato», spiega Alessandro Giorgetti della Funzione pubblica della Cgil. E proprio questo sindacato plaude al risultato affermando «di aver mantenuto la maggioranza dei voti».
Ma andiamo per ordine anche se ancora non si sono concluse le operazioni elettorali, in particolare all’Asl 11.
Comuni. Nei Comuni del circondario aumenta l’affluenza dei votanti alle elezioni per il rinnovo delle rappresentanze sindacali unitarie del pubblico impiego, oltre l’ 80% nei Comuni della zona, «un dato in coerenza con quello nazionale dove la Cgil si conferma il primo sindacato», spiega ancora Giorgetti.
Negli enti locali la Cgil «aumenta la sua presenza al Comune di Empoli (da 167 voti del 2007 a 194 voti di oggi) passando da 10 a 11 delegati su 12 (con un incremento di voti sia assoluti che in percentuale)».
Il trend è confermato nei Comuni della zona e al Circondario Empolese Valdelsa, «dove pur con un numero di addetti minore (da 1007 lavoratori nel 2007 a 985 lavoratori di oggi) la la Cgil, va avanti il responsabile di zona, «ha ottenuto un numero totale di 723 voti rispetto ai 687 del 2007, consolidando la percentuale di consensi dal 83% al 85%».
Asl 11. Grande partecipazione anche all’azienda Usl 11 dove i votanti sono stati 1333 (142 votanti in più rispetto a fronte di un corpo elettorale minore) con una partecipazione pari al 66% degli aventi diritto.
«I dati non definitivi della Usl 11 vedono la Cgil mantenere la maggioranza dei voti con oltre il 52% dei consensi - spiega Giorgetti - nei prossimi giorni la commissione elettorale validerà il voto e indicherà i delegati eletti in base alle preferenze».
Soddisfatto del risultato anche il sindacato Nursind che, dovrebbe attestarsi sullo stesso numero di delegati rispetto alle precedenti elezioni.
La Cisl dovrebbe aumentare il numero dei delegati, da tre a quattro forse cinque delegati. «Non mi pronuncio sui dati perché ancora non abbiamo quelli ufficiali - spiega Roberto Gambassi della Cisl - ma a stasera (ndr ieri sera) sarei abbastanza soddisfatto».
E mantengono i rappresentanti anche i sindacati minori: uno per Uil, la Fials e la Fsi. Senza rappresentanti invece l’Ugl.
Scuola. In questo settore erano tremila gli aventi diritto. In provincia di Firenze ha votato il 70% dei lavoratori della conoscenza e la Cgil si è attestata sul 42% con un incremento di un paio di punti rispetto alle ultime elezioni. I risultati del circondario Empolese Valdelsa dovrebbero essere in linea con queste percentuali.
Anzi, secondo il delegato della Flc Cgil di zona, Grazia Tarani, si potrebbe sperare anche in un risultato superiore, intorno al 75%. Ancora però i dati esatti non ci sono.
«Per quanto riguarda il nostro sindacato - spiega Tarani - in media su 180 votanti ne abbiamo ottenuti su 140 , 90 su 125 . Per questo credo che raggiungeremo il 75% dei votanti».
Come Flc, va avanti Tarani, «abbiamo tenuto in tutte le scuole, abbiamo mantenuto i numeri dove eravamo presenti. Di positivo c’è che dove non eravamo prima abbiamo ora anche la nostra presenza. Abbiamo ventidue liste con tutte le scuole coperte come Cgil con almeno uno o due candidati».
«Abbiamo una rappresentanza di docenti, il 60% circa. Mentre in alcuni istituti è stata particolarmente attiva la componente degli Ata -conclude - tre o quattro scuole hanno una rappresentanza Ata molto elevata e sono presenti tutte le componenti scolastiche. Molte sono le donne».
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