Sicurezza
I Comuni riattivano gli autovelox sei nuove postazioni in arrivo
Fucecchio, Castelfiorentino e Montelupo Fiorentino si sono adeguati alle nuove normative ottenuto l’ok della Polizia stradale, ora aspettano soltanto il definitivo nullaosta del prefetto
FUCECCHIO. La pace armata tra automobilisti ed enti locali del circondario sta per finire. I Comuni di Fucecchio, Castelfiorentino e Montelupo stanno per riaccendere sei postazioni autovelox. Hanno già ottenuto l’ok di Polizia stradale ed enti proprietari delle strade (Anas o Circondario) e hanno spedito tutta la documentazione al prefetto Padoin che dovrà dare il definitivo nullaosta.
Il boom. Le postazioni accese nell’Empolese Valdelsa sono attualmente una manciata. Eppure nel 2010 l’allora prefetto De Martino ne aveva autorizzate addirittura 45. Un provvedimento che aveva fatto gridare al “terreno minato” gli automobilisti del circondario, mentre gli enti locali si affrettavano a sottolineare il ruolo di deterrente delle macchinette che puniscono gli indisciplinati, ma che per alcuni servono prevalentemente a fare cassa.
Il blocco. La materia è “calda”. E per questo soggetta a modifiche e novità. Con due colpi in rapida successione le macchinette erano state messe praticamente fuori uso: il codice della strada entrato in vigore nell’agosto 2010 e poi, soprattutto, la circolare del ministero dell'Interno del 29 dicembre 2010, secondo la quale gli autovelox devono essere messi ad almeno un chilometro di distanza dall'ultimo cartello che indica il limite di velocità. Nel caso in cui, lungo il tratto oggetto del controllo, siano presenti intersezioni stradali, il segnale stradale va ripetuto e la distanza di un chilometro deve essere calcolata dal segnale con il quale viene ripetuto il limite di velocità.
Il risultato. Di fatto, ad eccezione delle cinque postazioni sul nostro tratto della Fi-Pi-Li, per le altre non c’era futuro. Si salvarono soltanto i due autovelox di Vinci, oltre a quello sulla provinciale 76 in direzione San Miniato Montaione, mentre quelli di Cerreto Guidi, sulla provinciale 436 Francesca a Stabbia e sulla provinciale a Bassa sono stati adeguati a tempo di record e riaccesi già la scorsa estate.
Casse povere. Le limitazioni sono tante: installare un autovelox è una missione ormai molto ardua, tanti sono i vincoli. Ed è per questo che alcuni Comuni si sono arresi. Ma altri no. Perché magari credono fortemente nella funzione di deterrente delle macchinette sulle strade dove si verificano più incidenti. E anche perché, inutile nasconderlo, spegnere l’autovelox significa togliere anche un bel po’ di ossigeno alle casse: Montelupo, per esempio, ha calcolato un minor introito di mezzo milione di euro nel 2011, ma anche un picco di incidenti rispetto al passato.
Qui Fucecchio. Studiata la legge (e le circolari), i Comuni stanno correndo ai ripari, anche per non lasciare in magazzino la strumentazione acquistata a suo tempo. Fucecchio ha individuato tre zone che hanno tutti i requisiti per “ospitare” l’autovelox: elevata incidentalità e assenza di intersezioni nel tratto di almeno un chilometro tra il cartello di limite della velocità e postazione. Sono la regionale 436 in direzione Stabbia, la Sanminiatese e la Romana Lucchese verso Le Vedute: «Sono tre direttrici potenzialmente pericolose, dove transitano veicoli a forte velocità. Il comandante della polizia municipale Roberto Dini – conferma l’assessore Alessio Spinelli – ha inviato la documentazione alla prefettura. Attendiamo la risposta».
Castello bis. Situazione analoga a Castelfiorentino, dove i punti individuati sono la provinciale 4 Volterrana da Castello verso Ortimino e la provinciale 26, nel tratto che prende il nome di via Barbieri. «L’iter da parte nostra è completo – spiega il sindaco Occhipinti – perché crediamo nella capacità di deterrente degli autovelox. C’è stato anche il sopralluogo della polizia stradale. Ora la palla è passata alla Prefettura».
Montelupo. «Stiamo aspettando l’ok del prefetto per riaccendere l’autovelox di Samminiatello in direzione di Firenze: lo sposteremo – annuncia l’assessore Enzo Montesoro – di cinquanta metri, proprio in adeguamento alla circolare».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
