Sicurezza
Soltanto otto le vie dedicate alle eroine
Piazza, strade e rotonde hanno un nome, ma anche la toponomastica snobba il gentil sesso
EMPOLI. Sono oltre seicento le piazze, strade e rotonde empolesi ma, così come nella stragrande maggioranza delle altre città italiane, si fa fatica a individuare nomi di donne tra i tanti scelti per denominarli. In occasione della festa dedicata al gentil sesso abbiamo fatto una piccola ricognizione e ne abbiamo individuato solo otto alle quali è stato concesso questo onore. Due quelle rese note dai loro scritti: la prima, Grazia Deledda, vincitrice del premio Nobel per la letteratura nel 1926. La fama della seconda, Anna Frank, vittima dell’olocausto deceduta nel campo di concentramento di Bergen Belsen nel marzo del 1945, non conosce confini: Le pagine del suo diario hanno commosso intere generazioni. Continuando a scorrere la lista troviamo via Maria Montessori, Pedagogista originaria delle Marche: i suoi metodi sono tuttora utilizzati negli angoli più disparati del pianeta.
Marie Curie si spartisce il nome di una strada con suo marito. I nomi sono tradotti (via Pietro e Maria Curie) ma è evidente che si tratta della coppia che ha rivoluzionato il mondo della scienza. Maria Sklodowka, questo il vero nome, è stata forse la più famosa chimica e fisica della storia: le sue ricerche sul radio le sono valse ben due premi Nobel. Meno note delle precedenti, ma non meno meritevoli, sono la partigiana, nata a Macerata ma protagonista della resistenza fiorentina, Tina Lorenzoni e la pedagogista torinese Margherita Fasolo. Chiudono il cerchio due nomi della tradizione cristiana: Sant'Anna che ha prestato il suo nome a una via e Santa Maria alla quale è stata intitolata una rotonda.
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