Il Tirreno

Empoli

La stanza dei bottoni è povera di mimosa il potere è dei maschi

di Francesco Turchi
La stanza dei bottoni è povera di mimosa il potere è dei maschi

Negli enti pubblici solo un amministratore su tre è donna ancora meno nei cda e ai vertici delle associazioni

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. L’Empolese Valdelsa si scopre maschilista. Nel circondario il “potere” non è roba da femmine. Nelle stanze dei bottoni della pubblica amministrazione, nei consigli d’amministrazione delle grandi società pubbliche, ai vertici delle associazioni di categoria, le “quote rosa” sono decisamente minoritarie. Una situazione fotografata dai numeri e che non meriterebbe di finire nel cassetto insieme al mazzo di (finta) mimosa fino al prossimo anno.

Nei Comuni. Undici Comuni, tre sindaci donna. Luciana Cappelli (Empoli), Paola Rossetti (Montaione) e Rossana Mori (Montelupo) se la devono vedere nella giunta del Circondario con otto colleghi uomini. Va un po’ meglio nelle giunte: gli assessori sono complessivamente 58, trentacinque dei quali coi pantaloni, tanto per rimanere nell’ambito dei luoghi comuni e 23 in gonna. Le uniche eccezioni allo strapotere maschile sono Castelfiorentino, dove il sindaco Occhipinti si è circondato di quattro donne (Silvia Di Napoli, Claudia Firenze, Maria Cristina Giglioli e Maria Diletta Rigoli) e due uomini (Alessandro Dei e Alessandro Giomi), Gambassi e Montespertoli: in entrambi i casi le due donne la spuntano 3-2. A Empoli prevalgono gli assessori uomini, ma in sede di giunta il sindaco Luciana Cappelli pareggia il conto (4-4).

In Provincia. Presidente uomo (Andrea Barducci), con l’ex sindaco di Castelfiorentino Laura Cantini guida un nutrito gruppo di cinque assessori donne (con lei ci sono anche Antonella Coniglio, Carla Fracci, Elisa Simoni e Sonia Spacchini), comunque minoritario (gli uomini sono 7). E in consiglio? Ventotto uomini e 8 donne. Altro che parità di sessi.

Le società. Nelle grandi società pubbliche le cose non vanno meglio. Nel cda del gestore idrico Acque, l’unica donna è l’amministratore delegato Emanuela Cartoni; gli altri otto membri, guidati dal presidente Sardu e dal vicepresidente Faenzi, sono i uomini. Nessuna quota rosa nel cda di Publiambiente, che gestisce i servizi di igiene urbana: insieme al presidente e amministratore delegato Paolo Regini, siedono Valerio Marchioni, Eugenio Carmelo D’Amico, Andrea Galeassi e Marco Giacomelli. E nella holding Publiambiente? Stessa musica, con 4 consiglieri maschi al fianco del presidente Andrea Bonechi. Due donne (Maria Franca Cagliata e Claudia Palmieri) e sei uomini (tra cui il presidente Massimo Francalanci) nel consiglio d’amministrazione dell’Agenzia per lo sviluppo dell’Empolese Valdelsa (Asev). Nel cda di Publicasa, che si occupa della gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, c’è Lisa Carcapede, insieme al presidente Pietro Bonci e all’altro consigliere Jacopo Mazzantini: una sostanziale parità, visto che il direttore generale è Lorena Leoncini.

L’Asl 11. Ai vertici dell’azienda sanitaria locale (che non ha mai avuto un dg donna), c’è soltanto Antonella Valeri (direttore amministrativo), mentre gli altri cinque colleghi che compongono la direzione aziendale sono tutti uomini.

Le associazioni. Anche le categorie proprio non ne vogliono sapere di dipingersi di rosa. Il presidente di Confindustria è Raffaele Berni, quello di Confesercenti Enzo Nigi; al vertice di Cna c’è Fabrizio Donzelli e a quello di Confcommercio c’è Andrea Casini, così come il segretario della Camera del Lavoro Cgil è Rossano Rossi. Il presidente della Camera di commercio è Vasco Galgani e in giunta ci sono 8 uomini e 2 donne (in consiglio 29 e tre sole donne). La “par condicio” a Empoli c’è soltanto nel mondo del volontariato: Eleonora Gallerini guida la Pubblica Assistenza e Giovanni Pagliai la Misericordia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa