Sicurezza
Nel segno di Maria Cristina Ogier
Domenica la giornata del malato sarà dedicata alla dama di carità
FUCECCHIO. Domenica a Massarella, verrà celebrata la ventesima giornata del malato e dell'anziano, che costituisce da anni un appuntamento privilegiato per dimostrare solidarietà e partecipazione collettiva.
Come evidenzia il parroco don Ferdinando Santonocito «quest’anno la celebrazione avverrà nel segno di Maria Cristina Ogier, che è stata dama di carità. E che, giovane, pur se gravemente ammalata, ha professato virtù eroiche soprattutto di amore al mondo degli ultimi».
Saranno presenti gli anziani genitori, originari di Massarella, con alcuni volontari e ospiti dell'istituto Maria Cristina Ogier di Firenze.
Per l'occasione il consiglio pastorale intende promuovere una raccolta di firme per sollecitare il riconoscimento delle virtù eroiche della ragazza, alla cui memoria sono sorti tanti istituti in varie parti del mondo. Alla santa messa delle ore 11,30 interverranno anche le associazioni Avo (Associazione volontari ospedalieri)e Unitalsi (Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari Internazionali ).
Chi era Maria Cristina Ogier? Nacque a Firenze il 9 marzo 1955 e morì a soli 19 anni stroncata da un male incurabile. Paziente, umile, quasi eroica, accettò serenamente la sua malattia prodigandosi per aiutare il prossimo.
Visse la sua vita intensamente in costante e prodigiosa comunione con Dio, mettendosi al servizio dei sofferenti al limite delle sue possibilità, realizzando opere assistenziali e strutture residenziali per disabili, anziani e bambini, in Italia e all'estero che esistono tuttora. Fece allestire un battello fluviale attrezzato a piccolo ospedale che inviò nel Rio delle Amazzoni e che porta il suo nome.
Fu lei ad esortare i genitori, anche dopo la sua scomparsa, a fare qualcosa per aiutare i più bisognosi. Essi, adempiendo a questo suo desiderio aiutati da amici e persone volenterose, hanno continuato il cammino sulla strada indicata da Maria Cristina.
Luciano Gianfranceschi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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