Finanza
Festa di Avane, Comune assente
Il presidente dell’Aias: nessuno ha reso onore a don Renzo Fanfani
EMPOLI. Il ritorno di don Renzo Fanfani ad Avane, domenica scorsa, è stato un grande successo, eppure c'è chi deve togliersi qualche sassolino dalla scarpa per assenze che non sono passate inosservate.
«Una bellissima giornata e tanta bellissima gente per festeggiare l'umanità e don Renzo -commenta Giovanni Grazzini, presidente della sezione empolese dell’Associazione Italiana Assistenza Spastici - purtroppo ancora una volta si deve constatare l'assenza di rappresentanti dell'amministrazione comunale».
Unico “giustificato” l'assessore Filippo Torrigiani che aveva preventivamente comunicato la propria assenza. «Personalmente – prosegue Grazzini, che è anche uno dei promotori dell’iniziativa che chiede l’assegnazione del Sant’Andrea d’Oro a don Renzo Fanfani - penso che un’amministrazione comunale abbia il dovere di partecipare agli avvenimenti importanti della propria comunità, come nel caso di domenica ad Avane».
Un’assenza tra l’altro che gli interessati avevano già notato nello scorso aprile, all’assegnazione di una borsa di studio intitolata a Mario Assirelli, sindaco di Empoli e a Giovanna Salvadori una grande donna assessore alla scuola. «In quell’occasione, al cenacolo degli Agostiniani, - prosegue Grazzini - erano presenti i sindaci precedenti Silvano Calugi e Varis Rossi e la bellezza di duecento studenti delle scuole medie, ma nessuno dell’attuale amministrazione empolese. Cosa che si è ripetuta identica due settimane dopo, sempre agli Agostiniani, alla premiazione di un concorso sul disagio giovanile e le droghe: presenti 200 studenti, stampa e tv, la responsabile del Sert, ma assente l’amministrazione».
Tornando a domenica scorsa, la gioia di Giovanni Grazzini e dei suoi collaboratori è comunque grandissima. «Un ringraziamento infinito alla Casa del Popolo di Avane - conclude il presidente Aias, - a Luciano, disponibile e di una gentilezza estrema, ai cuochi, alla Cantina Sociale Montalbano per la donazione del vino, alla Salumeria Mancini Adriana di San Miniato».
Sara Bruni
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