Sicurezza
Tre eventi per non dimenticare
Montelupo ricorda i deportati con una conferenza e due spettacol. Così il Comune vuole ricordare i concittadini che l’8 marzo del 1944 vennero deportati nei campi di concentramento nazisti
MONTELUPO. Uno spettacolo teatrale, un'iniziativa degli studenti dell'istituto comprensivo Baccio da Montelupo e una conferenza con il professor Carlo Spartaco Capogreco per ricordare la deportazione dei cittadini di Montelupo nei campi di concentramento nazisti. Così il Comune di Montelupo vuole ricordare i concittadini che l’8 marzo del 1944 vennero deportati nei campi di concentramento nazisti. L'amministrazione guidata da Rossana Mori ritiene fondamentale dare importanza e visibilità a ricorrenze come questa e negli anni ha sempre organizzato iniziative di ampio respiro indirizzate a pubblici diversi.
«La rimozione è una consuetudine della nostra epoca - afferma l’assessore Luca Rovai - mentre le amministrazioni pubbliche hanno il dovere di porre l’accento su tutte quelle vicende che hanno caratterizzato la nostra storia, nello specifico la storia della nostra comunità, segnata in maniera drammatica dalla deportazione di alcuni suoi cittadini nel campi di sterminio. Una storia i cui testimoni sono sempre meno e che, senza l’impegno delle istituzioni, rischia di cadere nell’oblio».
Domani alle 21 nella sala del consiglio comunale si terrà una conferenza sul tema “I campi del duce. L'internamento in Italia” a cura del professor Carlo Spartaco Capogreco, docente di storia contemporanea all’Università della Calabria.
Giovedì dalle 10 alle 12 nell’istituto Baccio Da Montelupo è prevista un'iniziativa degli alunni dal titolo “Parole in musica: capire per ricordare" e alle 21 nell’auditorium di via Caverni si terrà lo spettacolo teatrale “La Speranza Tradita”, a cura dell'Associazione Laboratorio Amaltea per la regia di Dimitri Frosali, con Daniele Cain, Viviana Ferruzzi, Erik Haglund, Samuel Osman, Antonio Timpano, Diana Volpe.
Le iniziative di commemorazione dell'8 marzo sono organizzate in collaborazione con Anpi, Aned e Auser e con l'Istituto Baccio da Montelupo. «L’Aned è soddisfatta della collaborazione con il Comune di Montelupo che nel tempo ha cercato nuovi modi per parlare degli eventi che hanno caratterizzato la nostra storia» afferma Virgilio Rovai dell’Aned.
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