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Sono a rischio migliaia di libretti al portatore

di Francesco Turchi
Sono a rischio migliaia di libretti al portatore

Entro il 31 marzo è obbligatorio l’abbassamento del saldo sotto i mille euro oppure la trasformazione in “nominativo”: altrimenti scattano le maxi-sanzioni

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EMPOLI

La tracciabilità manda in pensione il libretto al portatore. Che entro la fine del mese dovranno avere un saldo inferiore ai mille euro. Altrimenti, il giorno che il possessore si presenterà in banca per fare un’operazione, sarà segnalato al Ministero dell’economia e delle finanze, che farà scattare la maxi-sanzione. Ultima chiamata dunque, per migliaia di risparmiatori dell’Empolese-Valdelsa.

Il provvedimento. Il decreto salva-Italia, che abbassa la soglia per l’utilizzo del contante, ha ridotto da 2.500 a mille euro il limite per l’apertura e il trasferimento dei libretti (bancari e postali) e dei titoli al portatore.

Quanti sono. Difficile stabilire con certezza quanti sono i libretti che rischiano di diventare fuorilegge. Ma indubbiamente sono svariate migliaia. Soltanto alla Banca di Cambiano, per esempio, sono circa novecento i libretti che, nonostante gli appelli lanciati dall’istituto di credito, hanno un saldo superiore ai mille euro: «Le sanzioni – spiega Enrico Pezzatini, responsabile dell'Ufficio ispettorato – scatteranno nel momento in cui il cliente si presenterà allo sportello per fare un’operazione. Noi a quel punto dovremo segnalare il saldo superiore alla soglia al Ministero, che farà i suoi passi». Circa ottocento libretti a rischio anche negli uffici postali dell’Empolese Valdelsa (sono 3.400 in tutta la Provincia di Firenze).

Le sanzioni. Chi non abbatte il saldo fino a portarlo almeno a 999,99 euro o non trasforma il libretto in nominativo, rischia di rimetterci tanti soldi: la sanzione va dal 10% al 20% del saldo, con un minimo di 3mila euro. Per esempio quindi, se sul libretto ci sono 4mila euro, la multa potrà andare da 400 a 800 euro. Se il saldo è inferiore ai tremila euro, la sanzione sarà pari al saldo: nel caso ci siano 2mila euro sul libretto, andranno direttamente nelle casse dello Stato. Se, infine, la cifra è superiore ai 50mila euro, le sanzioni minime e massime sono aumentate del 50%.

Cosa fare. Tutti i possessori di libretto al portatore con saldo pari o superiore a mille euro, deve presentarsi entro il 31 marzo nella filiale emittente, oppure all’ufficio postale, per effettuare gli opportuni adempimenti, al fine di evitare di incorrere in sanzioni molto pesanti. Potranno scegliere tra abbattere il saldo, portandolo al di sotto della soglia, trasformare il libretto in “nominativo” oppure estinguerlo.

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