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I saldi hanno fallito l’ira di Confesercenti: «La colpa è di Monti»

I saldi hanno fallito l’ira di Confesercenti: «La colpa è di Monti»

Il presidente Enzo Nigi tira le somme: «Affari in calo del 5% la liberalizzazione ha favorito la grande distribuzione»

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EMPOLI

Si è concluso domenica scorsa il periodo di saldi invernali iniziato lo scorso 5 gennaio. I saldi non sono andati e, almeno secondo Confesercenti, la colpa è di Monti e della sua liberalizzazione.

«Già in questo ultimo week-end – spiega l’associazione di categoria – come i consumatori più attenti hanno potuto vedere, molte attività, complice anche il clima particolarmente mite, hanno già rivoluzionato le proprie vetrine, riponendo i cartelli "saldi" ed esponendo le anteprime primavera 2012.

Sono stati anche i primi "Saldi post-liberalizzazione", ovverosia i primi saldi effettuati in un stato di complessiva deregolamentazione dell’orario di vendita, soprattutto per quanto concerne le apertura domenicali.

«Ebbene – tiene a precisare Enzo Nigi, presidente Confesercenti Empolese-Valdelsa – i risultati non sono granchè confortanti, almeno sul nostro territorio: si parla infatti di un calo del 4-5% rispetto allo scorso anno».

Dunque, almeno secondo questi dati, più aperture non significa necessariamente più affari. «Il risultato – continua Nigi –è dovuto, certo, alla crisi economica che intacca pesantemente le possibilità di spesa dei nuclei familiari, ma anche, in modo non trascurabile, alla maggiori aperture domenicali "concesse", a partire dal primo gennaio scorso, alla grande distribuzione organizzata». Per la verità la deregulation riguarda tutti negozi, anche quelli di vicinato. Che, almeno nel centro di Empoli, hanno dimostrato di apprezzarla. È nata anche un’associazione che promuove un calendario alternativo a quello sottoscritto con il Comune e i sindacati, che prevede diciannove aperture festive. Anche domenica scorsa in centro a Empoli c’era molta gente e qualche negozio aperto.

«Ricordiamo anche che – puntualizza ancora Nigi – se non fosse stato per l'azione di Confesercenti, con la manovra economica di fine anno si sarebbero, di fatto, liberalizzati anche i saldi di fine stagione (assieme alle vendite "sottocosto") e che pertanto, i saldi invernali 2012 sarebbero stati gli ultimi effettuati secondo gli attuali canoni di legge». Invece la liberalizzazione dei saldi, almeno per ora, è stata messa da parte: «Cosi – conclude Nigi, presidente di Confesercenti dell’Empolese Valdelsa – per fortuna non è stato, e, oggi, più che mai restiamo dell'opinione che anche i saldi, come più generalmente il mondo del commercio, necessitino non di ulteriori provvedimenti di deregulation, ma, al contrario, di poche norme, ma certe, vincolanti e soprattutto orientate all'equilibrio tra la grande distribuzione e il commercio tradizionale di vicinato».

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