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Goccia d’Oro: siamo in regola con le norme ambientali

CASTELFIORENTINO In seguito all’articolo pubblicato martedì scorso sui siti contaminati nel circondario Empolese Valdelsa, Filippo Borghi, titolare del frantoio Goccia d’Oro di Castelfiorentino,...

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In seguito all’articolo pubblicato martedì scorso sui siti contaminati nel circondario Empolese Valdelsa, Filippo Borghi, titolare del frantoio Goccia d’Oro di Castelfiorentino, tiene a fare alcune precisazioni. «Noi siamo stati inseriti all’interno di quella lista dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale Arpat perché lavoriamo con l’olio - spiega - ma noi non inquiniamo. Abbiamo aperto nel 1996 e da allora siamo costantemente seguiti da un laboratorio di analisi, che tiene sotto controllo i nostri valori, che sono sempre stati in regola».

Il frantoio di via Surini nella zona di Malacoda, effettivamente compare nell’elenco degli ottanta siti considerati dall’Arpat contaminati o potenzialmente tali. «Inoltre, vorrei rassicurare i nostri clienti che in questi giorni mi hanno chiesto ragione del perché siamo inseriti in quella lista - prosegue - noi, a differenza degli altri siti di Castelfiorentino che corripondono ad ex aziende non più attive, siamo pienamente operativi e non siamo un’area dismessa. Siamo sempre stati in regola e continuiamo a lavorare senza nessun problema dal punto di vista della sicurezza ambientale».

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