Attenzione
Virus dei polli l’Asl: «L’uomo non rischia»
In un allevamento privato di Montespertoli è stata riscontrata una malattia virale. Ma non c’è alcun allarme aviaria né alcun rischio per l’uomo legati al caso di infezione.
MONTESPERTOLI. In un allevamento privato di Montespertoli è stata riscontrata una malattia virale. Ma non c’è alcun allarme aviaria né alcun rischio per l’uomo legati al caso di infezione. Lo comunica l’Asl 11, che spiega: «La pseudopeste aviare o malattia di Newcastle è la malattia virale più diffusa degli uccelli selvatici e domestici, che pur essendo molto pericolosa per i volatili non è assimilabile all'influenza aviaria poiché non è trasmissibile all'uomo. Nei volatili la malattia di Newcastle presenta una gravità variabile con un quadro clinico molto diversificato».
L’Azienda sottolinea poi che «può presentarsi con alta mortalità con sintomi neurologici come torcicollo e tremori oppure in forme più benigne con sintomi respiratori. Tale variabilità è condizionata, oltre che dalla specie colpita, dalla resistenza dell’animale, ma soprattutto dal ceppo virale implicato. Attualmente sono abbastanza rari i casi negli allevamenti professionali, mentre sono più diffusi i focolai riscontrati negli allevamenti rurali, in particolare di piccioni. È probabile che a partire dai piccioni di città si verifichi il passaggio alle specie selvatiche e, in particolare, alle tortore dal collare. Il presentarsi della malattia deve essere notificato ed esistono restrizioni alla movimentazione delle specie sensibili. La vaccinazione è obbligatoria per chi ha riproduttori in allevamento, mentre chi acquista gli animali si deve garantire che questi siano vaccinati all’origine». Disinfettanti efficaci contro il virus sono la candeggina, i sali quaternari d’ammonio e la creolina per le attrezzature, mentre negli ambienti sono efficaci il latte di calce e la soda caustica. Da rispettare sempre le usuali norme sanitarie: evitare l’ingresso di estranei nel pollaio, effettuare una breve quarantena degli animali di nuova introduzione, isolare gli animali malati, non ospitare animali di differenti età negli stessi ambienti.
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