Sicurezza
Per due volte in 24 ore tenta di uccidersi all’Opg
Dramma all’Ambrogiana, il giovane è stato salvato in extremis dagli agenti prima ha tentato di impiccarsi e poi ha dato fuoco alla sua cella
MONTELUPO
Per due volte, in 24 ore, ha tentato il suicidio e, in entrambe le occasioni, è stato salvato dagli agenti in servizio nell'Opg di Montelupo Fiorentino. E' quanto dice in una nota il Sappe provinciale a proposito di un internato, italiano, accusato di uxoricidio, di 23 anni, che mercoledì scorso ha cercato di impiccarsi con un lenzuolo appeso alla finestra e giovedì ha dato fuoco ai suppellettili della cella.
Solo «la prontezza, il senso civico e l'abnegazione» degli agenti penitenziari in servizio, si legge nella nota inviata dal sindacato e in particolare dal responsabile Giuseppe Pagano, «che hanno messo a repentaglio la loro incolumità» hanno permesso di mettere in salvo l'internato, non senza difficoltà visto «che questo giovane pesa oltre cento chili», e poi spengere l'incendio.
Il Sappe ricorda che alcuni reparti dell'Opg sono già stati chiusi, pur essendo questa una delle poche strutture dove vi sono «celle singole che possono ospitare soggetti così detti di difficile gestione». E allora cosa succederà tra un anno, esattamente il 31 marzo 2013, quando, si chiede il sindacato, «ci sarà la chiusura totale dei reparti dell’ Opg?». «Saranno pronte le strutture idonee a ospitare soggetti pericolosi e psicolabili?».
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