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Empoli

Disoccupato o pensionato? Ti serve il conto corrente

di Francesco Turchi
Disoccupato o pensionato? Ti serve il conto corrente

A partire dal 1° maggio stop ai pagamenti in contanti sopra ai mille euro ecco cosa fare per indicare la modalità di erogazione all’Inps di Empoli

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EMPOLI

La bella notizia è arrivata nella notte tra venerdì e ieri: è slittata dal 7 marzo al 1° maggio 2012 l’entrata in vigore della norma sulla tracciabilità di stipendi (per chi lavora nella pubblica amministrazione), pensioni, ma anche per le prestazioni a sostegno del reddito (cassa integrazione, mobilità e indennità di disoccupazione) sopra i mille euro. Ma la sostanza non cambia: tutti coloro che rientrano in queste categorie hanno semplicemente due mesi di tempo in più a disposizione, ma dovranno comunque necessariamente aprire un conto corrente, bancario o postale, per riscuotere.

Chi riguarda. Un provvedimento studiato dal governo Monti per garantire la tracciabilità e che riguarda svariate migliaia di cittadini nel circondario dell’Empolese Valdelsa: soltanto i pensionati che percepiscono una pensione superiore ai mille euro sono quasi tredicimila (su un totale di quasi 60mila pensioni). A questi bisogna aggiungere tutti coloro che hanno perso il lavoro e usufruiscono degli ammortizzatori sociali, anche se in questo caso il numero di quelli che sforano la soglia fatidica è limitata.

L’accordo. Proprio due giorni fa, quando l’entrata in vigore dello stop al pagamento cash era ancora fissata al 7 marzo, l’Inps aveva annunciato un accordo operativo con Poste Italiane per evitare ritardi nella riscossione di cassa integrazione e mobilità ai legittimi beneficiari. Un patto che se da una parte garantiva l’erogazione in tempi celeri, dall’altra in qualche modo “costringeva” i beneficiari ad aprire un conto corrente o un libretto alla posta.

Le opzioni. Se il beneficiario è già titolare di un rapporto di conto corrente postale o libretto postale nominativo ordinario o Inps Card, potrà richiedere, direttamente allo sportello, il contestuale versamento dell’intero importo spettante sul rapporto di conto in essere.

Se il beneficiario non è già cliente di Poste, l'addetto allo sportello postale proporrà sia l'apertura di un libretto postale nominativo ordinario che la richiesta di accreditamento della somma in pagamento. Se il cliente accetta, scatta l’accredito. Altrimenti Poste rispedisce i soldi all’Inps, dove l'interessato dovrà rivolgersi per comunicare l'Iban e, in media una ventina di giorni dopo, ricevere finalmente i suoi soldi. Cosa cambia. La procedura resta questa, ma ora tutti gli interessati hanno un po’ più di tempo per farsi un giro tra banche e Poste e scoprire le offerte più vantaggiose, senza ritrovarsi in extremis a dover necessariamente accettare le condizioni di Poste.

Ecco cosa fare. Una volta aperto il conto corrente, bancario o postale, i beneficiari del circondario devono rivolgersi all’Inps di Empoli per comunicare l’Iban dove vogliono ricevere i soldi, che si tratti della pensione o di una prestazione a sostegno del reddito, comunicando gli estremi del conto e allegando una fotocopia del documento di identità. Possono farlo via mail (agenzia.empoli@inps.it) oppure via fax (0571 530460).

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