Il Tirreno

Empoli

Pubblico e privato assieme per potenziare l’università

di Marco Fani

Nasce un consorzio per la gestione di spazi e strutture al servizio degli studenti Tra i soci Banca di Cambiano, Asl, Camera di commercio, Berni, Bitossi, Sed e Var

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EMPOLI

Un consorzio per rafforzare la presenza dell’università sul territorio. Un progetto concepito un anno fa e che da oggi è diventato realtà grazie al coinvolgimento di alcune aziende come Berni, Bitossi, Sed e Var, della Camera di Commercio di Firenze, della Banca di Cambiano che si sono unite a Università e Circondario, già firmatarie di un protocollo che da più di dieci anni ha permesso di radicare il sistema universitario nell’Empolese Valdelsa. L’obiettivo dei soggetti aderenti è migliorare la qualità dei servizi offerti agli studenti universitari dei corsi di primo, secondo livello e master. Si va dall’ampliamento dell’offerta formativa riguardante le singole facoltà presenti già presenti a Empoli e Vinci con corsi esclusivi (Medicina e chirurgia, architettura, Scienze matematiche-fisiche e naturali, Agraria e Ingegneria), fino alla possibilità di fare stage nelle aziende consorziate, ma anche migliorare le strutture già presenti come aule, mense, la creazione di un ufficio in cui gli studenti possano sbrigare le pratiche burocratiche senza dover raggiungere Firenze e la riattivazione del corso di Ingegneria gestionale, al momento sospeso per carenza di personale docente di ruolo.

630mila euro in tre anni. Il consorzio, controllato al 59% dal Circondario, per l’1% a testa da Berni, Bitossi, Sed e Var, per il 5% dall’Università di Firenze, per il 20% dalla Camera di Commercio e per il 7% dalla Banca di Cambiano, prevede una fase iniziale di sperimentazione triennale regolata da un apposito accordo chiamato Patto Parasociale. Le aziende private, la Banca di Cambiano e la Camera di Commercio si sono impegnate a finanziare il progetto con un investimento annuale di 210mila euro. Soldi che permetteranno, almeno in parte, di ammortizzare i costi che ricadono sul Circondario (senza considerare i corsi organizzati direttamente dall’Asl) che ogni anno investe mediamente 600mila euro. «La nascita del consorzio - spiegano il direttore del Circondario Alfiero Ciampolini e il presidente dell’assemblea Giuseppe Torchia - rappresenta un’opportunità unica per il consolidamento e la crescita del sistema universitario sul territorio. L’auspicio è che ora possa essere nuovamente attivato il corso di ingegneria gestionale, attualmente sospeso per carenza di docenti dall’Università di Firenze».

Con le imprese. Il progetto chiama in causa il tessuto economico locale. «Questo consorzio - spiega Claudio Toni, delegato al circondario per l’istruzione e l’università - permetterà di avere un rapporto sempre più stretto col mondo delle imprese. Non nasce per problemi economici ma per valorizzare e ampliare le strutture già esistenti». Specialmente per i servizi. «Risorse - sottolinea il sindaco di Vinci Dario Parrini - che permetteranno di rendere più facile il diritto allo studio, come per esempio mettere in rete e migliorare servizi esistenti tra cui mense, biblioteche, ma anche far sì che la nostra sede universitaria possa diventare un punto di riferimento per iniziative comuni tra gli atenei di Pisa, Firenze e Siena».

Più offerta formativa. L’obiettivo è anche quello di invogliare altre aziende a entrarne a far parte. «L’università - spiega il presidente del Circondario Luciana Cappelli - è una grande ricchezza per questo territorio ma anche per le nostre aziende. Con la creazione del consorzio, aperto anche in futuro a tutti i soggetti che ne vorranno far parte, ci poniamo l’obiettivo di organizzare un’offerta formativa sempre più mirata e che sappia rispondere alle esigenze del mondo del lavoro locale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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