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Da Cerreto ad Auschwitz ragazzi in viaggio virtuale

Da Cerreto ad Auschwitz ragazzi in viaggio virtuale

Grazie alle risorse e agli spazi messi a disposizione dal Comune di Cerreto Guidi e alla grande determinazione di Firenza Guidi e del team dell'associazione culturale Elan Frantoio

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CERRETO GUIDI. Grazie alle risorse e agli spazi messi a disposizione dal Comune di Cerreto Guidi e alla grande determinazione di Firenza Guidi e del team dell'associazione culturale Elan Frantoio di Fucecchio, “Diari” è andato avanti nonostante la neve fino al termine previsto, subendo soltanto una breve interruzione causata dalla chiusura delle scuole. L'allestimento della performance Auschwitz in orario mattutino nei locali della sede della Misericordia di Cerreto Guidi in piazza Dante Desideri ha visto alternarsi come spettatori gli alunni delle prime dell'istituto secondario di I grado “Leonardo da Vinci” di Cerreto Guidi, Vinci e Sovigliana.

Ma non è stato nel semplice assistere ad uno spettacolo che si è limitato il ruolo dei giovanissimi studenti coinvolti.

Il lavoro degli attori della Compagnia Permanente del Frantoio ha avuto la funzione di un vero e proprio varco spazio–temporale che ha introdotto i ragazzi nella realtà del campo di sterminio di Auschwitz, attraversando il quale essi stessi sono diventati i deportati, guardando, ascoltando, vivendo, talvolta piangendo ma soprattutto scrivendo le forti emozioni provocate dalla performance. Diari ha costituito l'inizio di un percorso didattico e artistico che accompagnerà i ragazzi dalla classe prima alla terza, quando partiranno alla volta di Amsterdam per visitare la casa di Anna Frank. «Il progetto fa parte di un percorso formativo che vede l'amministrazione comunale e le istituzioni scolastiche muoversi su un terreno condiviso», sottolinea Carlo Tempesti, sindaco di Cerreto Guidi: «In particolare “Diari” vuol tenere alto l'obiettivo della sensibilizzazione dei più giovani alla pace tra i popoli e alle tematiche riguardanti la memoria. Ho avuto occasione di parlare con gli insegnanti delle classi coinvolte nell'iniziativa e sono stati tutti concordi nell'asserire che si è trattato di uno dei progetti più belli che Firenza Guidi abbia mai realizzato per gli alunni delle scuole. Quello che hanno scritto questi ragazzi è straordinario».

Il diario sul quale gli alunni delle classi prime hanno trasposto tutto ciò che hanno visto, sentito, provato, è stato costruito manualmente.L'oggetto-diario che ciascun ragazzo ha portato con sé durante le performance di Cerreto ha rappresentato così il più personale e intimo degli strumenti, nel quale annotare le sensazioni indotte da una parentesi storica che è diventata anch'essa personale e intima.

È sull'efficacia pungente della memoria che da anni scommette la regista Firenza Guidi: «La lezione di storia non arriva come nozione, fatto asciutto e lontano che si deve annotare e ricordare per l’interrogazione o il compito di Storia. Il ricordo arriva sulla pelle e, facendosi protagonista, si incarna».

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