Italia
Arrestato per omicidio colposo
Un boscaiolo al nero fu ucciso da un ramo, datore di lavoro nei guai
MONTESPERTOLI
Era la mattina del 4 giugno del 2010 quando un operaio albanese di 32 anni di Certaldo fu colpito alla testa da un tronco di un albero sul quale stavano lavorando alcuni suoi colleghi, nella zona di Tresanti, nel comune di Montespertoli.
Lavorava per una ditta locale in un bosco come taglialegna. Era arrivato in Italia con tanti sogni, infranti in un istante sotto il peso di quel pezzo di legno.
Trasportato con l’elisoccorso Pegaso all'ospedale di Careggi, i medici fiorentini tentarono il tutto per tutto per salvarlo. Ma il trauma provocato dal ramo caduto sulla testa del giovane era troppo grave e dopo alcuni giorni di agonia, l’albanese morì in un letto di ospedale per le conseguenze dell’incidente sul lavoro.
Ieri i carabinieri della stazione di Montespertoli hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti del datore di lavoro dell'albanese, un quarantenne, accusato di omicidio colposo.
Durante gli accertamenti – che hanno coinvolto anche i tecnici della prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro dell’Azienda sanitaria empolese – è emerso anche che la vittima lavorava in condizioni irregolari.
L'uomo è ora agli arresti domiciliari a Montespertoli, in attesa di essere interrogato.
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