La produzione del carciofo distrutta da neve e gelo
Sos dell’azienda agricola di Dino Maroni, la più importante di tutta la Valdelsa: abbiamo subìto danni irreparabili, da soli senza aiuti non possiamo farcela
CERTALDO
A rischio il più grande produttore di carciofi dell'Empolese Valdelsa. La neve e il forte vento delle scorse settimane hanno messo in ginocchio l'intera produzione biologica dell'azienda agricola di Dino Maroni a Sciano. Con una lettera inviata a Comune, Circondario, Provincia e Regione, Maroni chiede aiuto perché la sua impresa è in ginocchio.
«L’evento meteorologico eccezionale dei giorni scorsi - spiega il coltivatore - ha danneggiato completamente l'intera coltivazione con danni irreparabili». Da qui la richiesta di un sostegno finanziario, a fondo perduto o con qualsiasi altra forma di agevolazione, per non essere costretti a chiudere.
È un appello disperato, quello che Dino Maroni, 75enne marchigiano ma da decine di anni residente a Certaldo, lancia anche attraverso il nostro giornale. La neve, il vento e le temperature scese a meno dieci gradi - spiega - hanno tolto ossigeno alle piante. A rischio oltre all'azienda ci sono le commesse e gli affari che erano stati preventivati. L'azienda lavora con cooperative come Coop e Conad, oltre ad essere inserita nei circuiti del mercato equo solidale. Dino Maroni, assieme al figlio Roberto, mostra le piante dei carciofi: quelle dalla colorazione più chiara sono andate perdute, perché ormai congelate.Il carciofo infatti è molto delicato e può resistere fino ad una temperatura che scende fino a massimo tre gradi sotto zero.
«La pianta si è disidratata soprattutto per il vento gelido - afferma ancora Maroni - chiediamo che venga riconosciuto lo stato di calamità».
L’azienda certaldese opera da oltre venti anni su una superficie di oltre 6 ettari e conta dalle 30 alle 40 mila piante capaci di produrre ciascuna 5 carciofi. In primavera si raccoglie il carciofo, mentre in autunno il caruddico. È una produzione agricola, quella di Maroni, che viene realizzata con trattamenti biologici, senza l'utilizzo quindi di prodotti chimici ma solo naturali. L'azienda inoltre ha ottenuto il riconoscimento dalla Camera di Commercio di Firenze per “il carciofo dell'empolese valdelsa”. Inoltre a valle dei 6 ettari, l'azienda conta anche la coltivazione di alberi dedicati alla bio architettura, come i cipressi utilizzati per arredare e costruire le case e le città del futuro.
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